Marked, Kristin e P.C. Cast

Chissà se i vampiri giocavano a scacchi. E chissà se anche tra loro c’erano branchi di sfigati. E le cheerleader vampire sosia di Barbie? Anche i vampiri suonavano in un gruppo?
E c’erano vampiri emo con le loro stranezze tipo indossare calzoni da ragazza o coprirsi metà della faccia con quelle orrende frangette? Oppure erano tutti dark strampalati cui non piace molto lavarsi? Mi sarei trasformata in una dark?
O peggio ancora in un’emo? Non amavo particolarmente vestirmi di nero, o almeno non solo di nero, e non provavo un’improvvisa e imbarazzante avversione per acqua e sapone, né avevo un ossessivo desiderio di cambiare pettinatura e mettermi troppo eyeliner.
Nella testa mi frullavano tutte quelle domande, quando sentii che stava per scapparmi un’altra risatina isterica e fui quasi contenta che dalla gola mi uscisse invece un colpo di tosse.

“Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia “superiorità”. Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.”

Marked è il primo episodio della Saga della Casa della Notte che, almeno all’apparenza, sembra ripercorrere in parte le orme di altre due saghe:
quella di Twilight (perchè anche qui si parla di adolescenti e vampiri) e quella di Harry Potter (per il lato più “scolastico”, diciamo).
Diciamo che a livello di forza narrativa è decisamente più accostabile alla prima che ai romanzi della Rowling.
E ho trovato lievemente irritante il linguaggio forzatamente “giovane” che, però, utilizza espressioni talmente poco credibili da farmi sospettare che, forse, proprio colpa delle autrici (madre e figlia) non è…magari proverò a dare loro una seconda possibilità leggendolo in inglese.
Per essere il primo romanzo di una saga lo trovo nel complesso sufficientemente interessante.
Mi dicono dalla regia che il secondo capitolo inizia ad essere un pochino più dark.
Per cui possiamo considerare Marked come una partenza diesel in attesa dell’esplosione finale.

Marked
Kristin e P.C. Cast
Nord, 2009, 333 pag., € 14,02
ISBN 9788842916093

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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