La lunga notte del Dottor Galvan, Daniel Pennac

La mia famiglia (tutti medici sin dall’epoca di Molière, la medicina è la più diffusa malattia ereditaria) mi trovava esemplare. Mio padre già mi vedeva nei panni dell’arcanglo che sgomina il cancro del sistema linfatico:”la tua strada è l’ematologia Gérard!” . Io lasciavo correre la fantasia di mio padre, ma facevo di testa mia; sapevo che non sarei mai stato l’uomo di una sola specialità. La mia specialità sarebbe stata il pronto soccorso : tutti i mali dell’uomo, i mali di tutti gli uomini, come dire tutte le specialità. Il mago della medicina interna, ecco cosa volevo diventare. Lei mi dirà che era un’ambizione più che onorevole…No? Sì? Eh?
“….”
Be’, si sbaglia. In realtà, io sognavo una cosa sola … Quasi non oso dirgliela, tanto è … Da non crederci! Sognavo il mio futuro biglietto da visita!

Gérard Galvan è un medico del pronto soccorso ossessionato dai biglietti da visita ; narra ad un misterioso interlocutore di una domenica notte passata al pronto soccorso “Postel-Coupertin”, durante la quale un paziente, che manifesta sintomi che via via conducono a varie malattie ci trasportera in un viaggio attraverso i vari reparti dell’ospedale , facendo intravedere vizi e piccole manie di ogni medico “presentato” da Galvan attraverso il biglietto da visita , un punto di vista alternativo su Parigi.

La lunga notte del Dottor Galvan
Daniel Pennac
Feltrinelli, 2005, p. 77, € 6,50

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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