La casa sopra i portici, Carlo Verdone

Prima di fare il trasloco, dopo la scomparsa di papà, c’era una cosa che amavo fare spesso: visitare da solo la casa sopra i portici. Mi piaceva aprire la porte delle stanze, ricordare com’erano quando noi fratelli abitavamo là, percorrere lentamente il luingo corridoio dove la solita mattonella, poco aderente da più di cinquant’anni, fa un leggero rumore di assestamento mentre ci cammini sopra. Aprire i cassetti e ritrovare la penna del liceo, una lettera di raccomandazioni di mia madre, la foto in bianco e nero della prima fidanzata o di noi fratelli in posa sotto l’albero di Natale, una medicina scaduta, la chiave del mio primo motorino.

Era la casa dei rumori e degli odori.

La recensione di La casa sopra i portici di Carlo Verdone

Lettura piacevole e scorrevole questo libro dell’attore e regista Carlo Verdone. Con una prosa semplice, senza fronzoli, l’autore rievoca la sua vita nella casa rossa sopra i portici. Il viavai di donne di servizio, gli amici di pianerottolo, la grande complicità e l’amore che legava i genitori e tutta la famiglia.

Soprattutto Verdone ripercorre i grandi personaggi conosciuti: Fellini, De Sica, Sordi, tutti colti nella loro naturalezza.

La mia opinione su La casa sopra i portici di Carlo Verdone

Il libro è breve, si legge al massimo in due ore, diverte e commuove senza eccedere mai. Quello che rimane, la sensazione che pervade il lettore, è una grande nostalgia per gli anni spensierati della gioventù, per l’amatissima madre, per il padre severo all’occorrenza: insomma dalle pagine esce una tenerezza che commuove e che riscalda. Si percepisce che è un libro scritto con il cuore prima di tutto; un atto d’amore verso un luogo che ha accompagnato, con il suo terrazzo e le sue stanze, gli anni di Verdone, quella casa che ormai, come un guscio vuoto, attende nuovi inquilini.

Io mi sono divertita a leggere questo libro. Non è certo un capolavoro di letteratura e sicuramente lo stile narrativo ha un che di grezzo e ruvido, credo voluto, che potrebbe non piacere. L’impressione che si riceve è quella di un racconto orale fatto nel puro stile del regista, sembra quasi di sentirlo parlare e raccontare, e i tanti aneddoti si leggono col sorriso sulle labbra.

La storia semplice di un ragazzo che ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia molto unita. Una famiglia di grande cultura che ha mantenuto sempre la sua semplicità e che è vissuta felice per tanti anni in quelle stanze che correvano lungo il terrazzo nella casa sopra i portici.
Buona lettura.
La casa sopra i portici
Carlo Verdone
Bompiani, 2012, p. 282, €. 18,00
Disponibile anche in ebook a € 9,99

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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