Mi piace correre di notte, quando nessuno mi guarda, quando nessuno sente le mie scarpe da ginnastica sfrecciare nella ghiaia sul ciglio della strada. La gravità non esiste. Non mi fanno male i muscoli. Galleggio, lascio che mi scivolino accanto chiese, negozi e scuole, e poi porte chiuse a chiave e finestre che si illuminano di tanto in tanto con lampi di luce blu. Mi sento serena. Una presenza incombe sulla mia spalla sinistra. Riesco quasi a sentirla respirare. Continuo a correre. Non mi fa paura, so che vincerò. Ne sono quasi certa.
La recensione di Le emozioni difettose, Laurie Halse Anderson
Il libro young di cui vi parlo oggi è l’ultimo scritto da Laurie Halse Anderson in cui cerca di raccontarci il difficilissimo mondo degli adolescenti.
Kate è figlia di un reverendo, orfana di madre da piccola, passa le sue giornate occupandosi della sua famiglia. A scuola va molto bene, ma di notte quando non vuole pensare, lei che è atea nonostante un padre prete, si mette a correre.
Adora invece la chimica e vorrebbe essere ammessa ad una delle università più importanti d’America, che è la stessa che ha frequentato la madre.
Ma quando si accorge di non avercela fatta, inizia per lei un periodo molto difficile, la delusione è molto forte. Come se tutto ciò non bastasse sarà costretta ad ospitare nella sua camera Terry, una sua nemica con il fratello.
E saranno proprio “le emozioni difettose” che la aiuteranno ad andare avanti e a capire cosa è importante e cosa no.
Il rumore delle ruote sull’asfalto è un brusio di sottofondo, una vibrazione sorda, come il ticchettio di un orologio o un rubinetto che gocciola, non lo percepisci finché non te ne accorgi, e quando te ne accorgi finisci per fissarti su quel rumore e impazzisci.
Le emozioni difettose
Laurie Halse Anderson
Giunti Editori, 2011, p. 340, €. 14,50








