Il grande ascensore di cristallo, Roald Dahl

Questo “coso” non è più un ascensore. Gli ascensori si limitano ad andare su e giù DENTRO i palazzi. Ma ora questo qui, che ci ha portato su nel cielo, è diventato un ASCENSORAZZO. Oh, sì, sì! È il GRANDE ASCENSORE DI CRISTALLO!

La recensione di Il grande ascensore di cristallo di Roald Dahl

Il piccolo Charlie è stato nominato dal signor Wonka erede della sua fabbrica di cioccolato (nel romanzo La fabbrica di cioccolato).

Ora lo ritroviamo, con la sua stravagante famiglia, a bordo di un ascensore di cristallo, invenzione del signor Wonka. Schizzato in orbita per errore, il misterioso ascensore mette in subbuglio l’apparato del potere americano, mentre il mondo intero è incollato alla televisione. Invece sono proprio i nostri eroi a essere in pericolo, attaccati da mostri famelici fluttuanti nello spazio. Con le sue imprevedibili risorse, il signor Wonka mette tutti in salvo, anche gli antipatici ospiti, in un astrotel americano. Il presidente degli Stati Uniti esulta e vuole premiare il glorioso equipaggio. Prima, però, il signor Wonka trova il tempo per sperimentare certe sue pillole che donano la giovinezza, ed è la nonna di Charlie a farne le spese, sparendo nel nulla. La soluzione non manca, ma occorre affrontare una nuova avventura…

Non so voi, ma io ho sempre avuto la curiosità di scoprire cosa ne era stato di Charlie dopo che Willy Wonka lo aveva nominato erede della sua fantasmagorica fabbrica di cioccolato.
Perchè, ok, lui diventa un eroe e tutto il resto.
Ma come continua la storia?
Il grande ascensore di cristallo, risponde proprio a quest’interrogativo.
E lo fa con un’avventura spaziale (in ogni senso), condita dall’umorismo tipico delle storie di Dahl.

Certo, la magia, il pizzico di follia della prima puntata è, probabilmente, inimitabile.

Ma ritrovarsi Charlie e tutta la famiglia al seguito (coi nonni che continuano a restare nel letto anche a bordo del galattico ascensore), beh, è un po’ come tornare a casa dopo un lungo viaggio.

Il grande ascensore di cristallo
Roald Dahl
Salani, 2005, 187 pag., € 12,00

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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