
Lily giovane vedova, non riesce più a convivere con l’assenza del marito Josh e decide di caricare tutti i suoi beni sul rimorchio dell’auto e di andare in cerca di una nuova vita, approda nella brumosa Shelter Island dove in un locale il fascinoso barista le offre insieme al mocaccino un cioccolatino a forma di chicco di caffè dicendole che la aiuterà a realizzare i suoi sogni.
Lily non crede nella magia ma in fondo alla strada vede un cottage vittoriano color burro con le persiane bianche e la veranda blu e contro ogni logica apparente decide di acquistarlo e di aprire lì un negozio di abiti vintage.
Micina è una randagia speciale , riesce a percepire i pensieri delle persone sia in carne e ossa che in “spirito”, e di spiriti inquieti nel vecchio cottage ce ne sono parecchi.
E’ proprio ciò che fiuto in questo negozio, tra il sudore e il sale delle lacrime. Gioie e dolori legati al passato, emozioni che gli esseri umani sono incapaci di togliersi di dosso.
Ed è così che Lily e Micina si trovano volenti o nolenti a convivere nel vecchio cottage e a spartire scatolette di tonno, gioie e dolori e nuove conoscenze, perchè la cittadina è piccola ma tutti si conoscono e sono curiosi di capire qualcosa in più della nuova arrivata.
Riuscirà Lily a far pace con i suoi fantasmi?
Un romanzo coinvolgente e dalle atmosfere suggestive , adatto come lettura vacanziera ma senza essere banale.
Gatti, merletti e chicchi di caffè
Anjali Banerjee
Rizzoli, 2012, p. 249, €. 16,50
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