Eva Luna, Isabel Allende

Ultima Modifica: Ott 15, 2014

Mi chiamo Eva, che vuol dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco e non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l’infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché si affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.

Giusto le prime righe e sei subito catapultato in un mondo favoloso, incantato. Questo è sempre stato il grande potere di Isabel Allende: la sua capacità di trasportarti nello spazio e nel tempo con il solo uso delle parole.

Eva Luna non è un libro che si possa raccontare semplicemente. Non per me, almeno: Eva Luna è il mio primo incontro con Isabel. Quello che me l’ha fatta conoscere, quello che mi ha fatto innamorare di come scriveva allora. Poi c’è stato altro, tante parole, tanti libri, anche diverse pause di riflessione e un momentaneo abbandono, a dirla tutta, perché ad un certo punto non mi sono più riconosciuta nel suo modo di scrivere, perché troppe cose erano cambiate: luoghi, persone, profumi e sensazioni. Di sicuro in me e nella mia vita, altrettanto di sicuro in quella di Isabel.

evaforesta

Ma lungo la strada di ognuno di noi può capitare anche questo, di lasciare momentaneamente qualcuno che non senti più affine, salvo poi riprovare ad incontrarlo. E con Isabel è successo, per questo lei è una delle mie scrittrici preferite: perché quando dopo tanto tempo l’ho incontrata di nuovo sulla mia strada ho riconosciuto l’amica, quella che sa confortarti con le parole, quella che con le sue storie sa cancellare problemi e preoccupazioni, coinvolgerti fino a farti dimenticare chi eri per trasformarti in uno dei suoi protagonisti:

[…] durante quelle settimane benedette il tempo si allungò, si avvoltolò su se stesso, si srotolò come il fazzoletto di un mago e questo bastò perché Rolf Carlé – con la sua solennità ridotta in polvere e la vanità finita sulla luna – esorcizzasse i suoi incubi e riprendesse a cantare le canzoni dell’adolescenza e perché io ballassi la danza del ventre imparata nella cucina di Riad Halabì e raccontassi, fra risate e sorsi di vino, tante storie.

Leggete, cantate, ridete, ascoltate e raccontate storie!
[ph. credits: Morguefile.com]

Eva Luna
Isabel Allende
Feltrinelli (collana Universale Economica), 2013, € 6,38
ISBN-13: 978-8807881459

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