A spasso con Camilla. Itinerari gastronomici nell’Italia degli anni ’60, Silvia Maccari

La casa dello zio Cesare era ancora arredata di tutto punto, c’erano la comoda, i vecchi libri e le riviste dei primi del secolo, i comodini col pitale e il loro inconfondibile odore, gli armadi pieni di cappelli e vecchie scarpe.
La teneva in vita l’Elvira, donnone di tutto rispetto con baffi e barba, sempre vestita di nero e i pomeriggi trascorrevano pigri mentre lei e mamma pulivano i fagiolini di Sant’Anna sulla panchina davanti casa e io passavo il tempo a rimpinzarmi di fichi acerbi oppure in un’aiuola piena di settembrini, inventandomi improbabili fiabe di Alici nei paesi delle mie meraviglia, pronte a salpare per mondi ignoti e sconosciuti.

Una delle mie interpretazioni personali del tema di questo mese su Zebuk. Di quelle che passano per la gola.

Questo libro non è un romanzo ambientato in autunno, questo libro è il racconto di una vita, di tante vite che si intrecciano – come è giusto e normale che sia – e che vivono anche in autunno, in tanti autunni sparsi negli anni.

Silvia Maccari racconta la sua vita attraverso le città in cui ha vissuto, ricordando i sapori e i profumi delle cose che ha mangiato. Quello che ne risulta è il racconto divertente, piacevole e a tratti nostalgico, di una vita. Leggendolo ci si trova a ricordare di aver mangiato la stessa cosa, magari in tempi diversi, e – come in una madeleine – all’improvviso ci arriva il profumo, o la sensazione precisa provata allora.

E così è successo anche stavolta: mentre leggevo la vita di Camilla (Silvia) ad un tratto mi è arrivato il profumo del castagnaccio caldo: le montagne lucchesi sono piene di boschi di castagni e, nei primi tempi in cui io e mio marito stavamo insieme, lui mi accompagnò in un’escursione di tre giorni tra Garfagnana e Alpi Apuane, per raccogliere materiale per un esame di Architettura del Paesaggio. Uno dei ricordi più vivi di quei tre giorni è il freddo gelido e il castagnaccio coi pinoli e il rosmarino* che ci aspettava nella cucina dell’affittacamere che avevamo prenotato a Roggio, un minuscolo paesino di poche case di pietra, perso nella meraviglia di quelle montagne.

Ecco, se volete trovare anche voi la vostra madeleine, provate a cercarla in questo libro, che non è principalmente una raccolta di ricette divise per luogo di provenienza ma piuttosto una storia di vita, condita di sapori.

A spasso con Camilla. Itinerari gastronomici nell’Italia degli anni 60
Silvia Maccari
Pacini Fazzi (collana Cucina), 1999, pag. 128, € 12,39
ISBN-13: 9788872463567

Per acquistare:

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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