E poi, Paulette…, Barbara Constantine

Ferdinand è un signore un po’ anzianotto e burbero rimasto solo a vivere in una grande fattoria , dopo che figli e nipoti hanno deciso di trasferirsi altrove .
Un giorno incontra per caso il cane della vicina di casa e con la scusa di riportarglielo va a trovarla e scopre che vive in condizioni misere, dopo pochi giorni dalla visita di Ferdinand, alla signora Marceline si guasta definitivamente il tetto e Ferdinand rimane turbato.
Rimugina tutta la notte sul fatto e prende una decisione avventata che darà inizio a una girandola di avvenimenti: invita Marceline ad andare ad abitare alla fattoria con tutti i suoi animali.
Ben presto scoprono anche di avere degli amici comuni Guy e Gaby, ma Gaby non sta bene.

Da quando è tornata dall’ospedale, Guy non le porta più lo specchio, prende un’aria svagata, ogni volta che lei glielo chiede dice che non lo trova. Pensa che lo abbia rotto e non voglia confessarlo. Come un bambino che ha paura di farsi sgridare, dice bugie. Un po’. Non troppo. Insomma abbastanza. Quanto allo specchio, non le dispiacerebbe venire a sapere che è andato in mille pezzi, tutt’altro.

Dopo poco tempo Guy rimasto vedovo si convincerà ad andare a vivere anche lui nella grande fattoria.
Come si dice se non c’è il due senza il tre il quattro vien da se e il gruppetto un po’ sconclusionato si arricchisce ospitando le sorelle Lumiere, due anziane cognate una vedova e l’altra zitella alle quali il nipote minaccia di portar via la  casa.
Una delle anziane signore ha bisogno di cure e allora il tre vecchietti dello zoccolo duro vanno in cerca di una giovane infermiera da ospitare , e poi c’è bisogno di una mano nell’orto e allora cercano un giovane agronomo.
Oltre ai “nonnetti” la fattoria ospita nei week-end i nipotini di Ferdinand e Guy che portano una nota di allegria nella vita degli anziani e a loro volta trovano conforto in essi alle loro piccole malinconie.

Rimandavo da un po’ la lettura di questo libro consigliatomi da un’amica del gruppo di lettura, un vero peccato perchè è una storia davvero coinvolgente nella sua leggerezza, fa sognare che un mondo fatto di solidarietà possa esistere davvero, a vota basta superare l’imbarazzo e la titubanza per aiutarsi a vicenda ed essere sereni.
E poi, Paulette…
Barbara Constantine
Einaudi, 2012, p. 227, €, 11,25

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