Libri da ardere, Amélie Nothomb

Daniel: Ha bruciato tutti i libri! ( Sembra distrutto).
Il professore: Non tutti: ne rimane uno – vi lascio indovinare quale.
Marina: (correndo verso la stufa e cadendo in ginocchio accanto al professore): Il ballo dell’osservatorio!
Il professore: Esatto, piccola mia. Stavo aspettando il suo parere per sapere cosa farne.
Marina: Oh, non lo bruci, la prego!
Il professore: Non so. E’ un bel libro, ma che cosa può fare per noi, Marina?
Marina: E’ la sola bellezza che ci sia rimasta! E’ la cosa chce ci può fare dimenticare la guerra

Due uomini e una donna si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto.
Siamo in inverno, nel secondo anno di una non precisata guerra.
Il professore e Daniel, il suo assistente, vivono insieme.
Quando gli alloggi universitari vengono rasi al suolo da un bombardamento si unisce a loro Marina, fidanzata di Daniel.
Dentro e fuori c’è un freddo glaciale ma ormai il professore ha bruciato tutti i mobili e la stufa è spenta.
Rimangono i libri ma come scegliere cosa bruciare e cosa no?

Libri da ardere è un testo teatrale breve.
La scena si svolge tutta nella stanza dell”appartamento.
Mai letto nulla della Nothomb prima d’ora e sinceramente, vista la fama dell’autrice, avevo delle aspettative molto alte.
Diciamo che l’idea di partenza non è molto originale: insomma è la solita domanda sul libro da portare con sè sull’isola deserta.
In realtà più che di libri in senso stretto nell’opera si parla di ciò che ci si aspetta dalla letteratura.
Si può amare un libro anche se lo critichiamo ed è lontano da tutto ciò che di solito ci piace?
Oppure, si deve salvare un libro per ciò che rappresenta per noi o per ciò che rappresenta per la storia della letteratura?

Il testo si muove tra cinismo e paradossi e un filo di cattiveria.
I tre personaggi sono tutti esposti nella loro piccineria e con i loro vizi sicchè il lettore non ne trova nessuno particolarmente simpatico.
Un testo ben scritto, drammatico, che lascia nel lettore molte domande.
Buona lettura.
Libri da ardere
Amélie Nothomb
Collana del Vascello. 2013, p. 150, €. 10,20

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Photo Credits: pianetaebook.com

1 COMMENT

  1. Questo di Amélie mi mancava.
    Ne ho letti alcuni e mi sono piaciuti tanto, ma non erano testi teatrali – anche se a dire il vero si ha l’idea spesso, leggendola, di essere a teatro e veder scorrere la storia davanti a noi. Ho amato “L’igiene dell’assassino” e “Acido Solforico” ancora di più: prova a leggerli, potresti cambiare idea su di lei, Siby! 😉

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