ZenBuk: Fai bei sogni, Massimo Gramellini

«È nulla il morire.
Spaventoso è non vivere.»
«Oh! L’ho letta anch’io, non ricordo più dove.»
«È mia.»
[…] «Be’… che la vita va affrontata. Che anche i dolori, le ingiustizie e le lacrime sparse per una causa servono a qualcosa, per quanto non saprei a cosa.»

Il nostro percorso con ZenBuk continua e si fa duro, ancora di più. Dopo aver capito che le scuse non ci aiuteranno dobbiamo deciderci ad affrontare i nostri fantasmi, i mostri che ci rincorrono finché non li affrontiamo a viso scoperto, sicuri di noi stessi e della nostra buona volontà di crescere e imparare, sempre.

Dovevo agire, però. I mostri del cuore si alimentano con l’inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce.

Metto insieme i pezzi di questo post e ammetto che ha ragione la nostra psicologa Roberta Michelotto quando mi dice che questo piccolo percorso mi sta smuovendo l’anima: a differenza della nostra Siby, che recensì il libro di Gramellini un po’ di tempo fa, a me il racconto autobiografico del piccolo Massimo ha fatto piangere calde lacrime, e sottolineare anche troppe frasi. Non si fa, vero? Quando le cose da ricordare sono più della metà della pagina è meglio mettere un asterisco in alto, a segnalare l’intera pagina. Ma, mentre leggevo, la penna del reader scorreva e marcava forte quelle parole – che in certi casi sono ovvie, sì, scontate e troppo fredde e distanti – ma quel marcare serve a te che leggi e che ti immedesimi per sentirle ancora più forti dentro di te:

Il dolore apre squarci che consentono di guardarsi dentro.

Cosa ho imparato da questa lettura? Ho imparato che sottolineare è una pratica liberatoria. Che affrontare i propri timori e le proprie paure è sempre la cosa migliore da fare, che guardare in faccia la verità senza nascondersi è la soluzione al problema, che “Se vuoi cambiare gli effetti, cambia le cause. La vita risponde sempre”, che quando ti nascondi dietro a bugie e mezze verità non ottieni nient’altro che coperte sempre più pesanti sul cuore, che proteggono ma non fanno respirare:

Succede a noi che ospitiamo Belfagor nello stomaco. Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo.

Il parere dell’esperto: Roberta Michelotto

Fai bei sogni è un libro che cela una sensibilità profonda, vi viene messo in evidenza quanto il non manifestare, il nascondere, l’omettere la sofferenza per un dramma possa ripercuotersi in forma negativa per tutto il resto della vita, coinvolgendo tutte le persone che vi ruotano attorno.

Questo libro insegna che “nella vita si diventa grandi nonostante”.

Questo libro ci fa capire che in un modo o in un altro a quasi tutti può capitare di sentirsi vittime per qualche fatto che siamo stati costretti a subire, ma non per questo dobbiamo ostinarci, ‘per sopravvivere’, a riproporre continuamente gli stessi schemi utilizzati nel passato. Essere consapevoli di non voler subire passivamente gli eventi ma reagire interpretando tali eventi come dei segnali per provare nuove strade. Non nascondiamoci dietro ad una verità (in questo caso il suicidio della madre) che non vogliamo riconoscere e accettare: così non si può andare avanti a testa alta perché i fantasmi del passato continueranno a tormentarci.

La vita riserva ad ognuno di noi delle prove. Affrontarle è il nostro compito.

Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.

Avete visto la nostra MotivAzione di questo mese? abbiamo pensato che sottolineare certe parole, tra quelle che possono sembrare più ovvie, era il modo migliore per farvi capire ciò in cui crediamo… 🙂 Scaricate l’immagine e usatela come più vi piace, l’importante è AGIRE!

E voi? quale prova siete riusciti ad affrontare con l’Azione, nella vostra vita?

Fai bei sogni
Massimo Gramellini
Longanesi, 2012, p. 216, €. 12,50

Per acquistare:

[credits image: morguefile.com]

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here