Black Beauty. Autobiografia di un cavallo, Anna Sewell

Il primo luogo di cui conservo un chiaro ricordo è un grande prato ridente con uno stagno d’acqua limpida nel mezzo. Sullo stagno si curvavano alberi dalle fronde ombrose e, dove l’acqua era più profonda, crescevano giunchi e ninfee. Su un lato del prato, oltre la siepe di recinzione, vedevamo un campo arato; sull’altro, dietro un cancello, la casa del nostro padrone.

Scritto tra il 1871 e il 1877 da Anna Sewell, unica opera di questa autrice, fu subito un successo per l’argomento che trattava: i cavalli e le loro condizioni di vita. È considerato un classico per ragazzi ma in effetti è adatto a tutte le età, perché ognuno – come sempre – può trarci validi insegnamenti su molti fronti:

Così, spero che anche tu cresca buono e gentile, comportandoti come deve fare un cavallo di razza. Non voglio che tu prenda cattive abitudini. Non risparmiarti sul lavoro, alza bene i piedi da terra quando vai al trotto e non tirare mai morsi né calci, nemmeno per gioco.

Far parlare gli animali e umanizzarli è uno dei modi migliori per coinvolgere e motivare chi sta leggendo (Esopo & co insegnano). Quando a parlare è un animale così amato dai ragazzi come il cavallo normale che tutti pendano dalle sue labbra.

Perché il divieto?

Il libro fu proibito in Sud Africa perché conteneva nel titolo la parola ‘negro’. Beh, in effetti le condizioni di vita, in certi casi, non sono state molto diverse…

Perché bisogna leggere questo libro?

Non esiste religione senza amore. La gente può dire tutto quello che vuole sulla propria religione ma se non ne ricava un insegnamento che la porti a essere buona e ad aprire il proprio animo a tutte le creature, allora è soltanto una truffa.

Mi sembra che questo possa bastare, vero?

 

Il film

Dal romanzo sono stati realizzati diversi adattamenti, questo è uno dei trailer:

Età di lettura: dai 9 anni in su

Black Beauty
Anna Sewell
Piemme (collana I classici del Battello a vapore), 2011, pag. 407, € 9,78
ISBN: 978-8856617351

Per acquistare:

PHoto : picalls.com

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