Dalla parte delle bambine, Elena Gianini Belotti

“L’operazione da compiere, che ci riguarda tutti ma soprattutto le donne perché ad esse è affidata l’educazione dei bambini […] è di restituire ad ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene”

Oggi proseguiamo la nostra rassegna di libri a tema “Io come te” con un saggio classico: Dalla parte delle bambine, di Elena Gianini Belotti, un’insegnante che negli anni ’70 si è dedicata a osservare i bambini e i molti condizionamenti che vengono inflitti loro dalla società.

La recensione di Dalla parte delle bambine, Elena Gianini Belotti

“Non esistono qualità maschili e qualità femminili. Esistono solo le qualità e il nostro dovere è coltivarle e far dare loro buon frutto”
Questo è quello che mi sono sempre sentita ripetere, in casa. Fuori però era diverso, fuori – a scuola, nella società – tutti (tutte!) cercavano più o meno disperatamente di adeguarsi a quello che veniva indicato loro dalla massa: le femmine belle, curate, a volte anche un po’ ochette, dedite alla famiglia, alle cose tenere e preferibilmente rosa, i maschi con la testa persa nel calcio e nei motori, a picchiare, a dimostrarsi forti e potenti, a non piangere, mai. E’ anche questo uno stereotipo, uno dei più classici.

Dalla parte delle bambine, un saggio del 1973 (l’anno in cui sono nata anche io) cerca di “osservare l’influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita”.
Ricordo il titolo di questo libro e la sua copertina da tempi veramente biblici: lo vedevo girare per casa quando ero bambina, mia madre lo aveva letto e lo aveva considerato una specie di guida spirituale a cui far riferimento per ogni cosa, per ogni questione che le ponevo.
L’ho riletto oggi, madre di una figlia che fortunatamente pare non intenda accettare quei condizionamenti che anche oggi purtroppo si leggono ovunque nella società. E quello che ho letto conferma il modo in cui ho sempre vissuto, forse condizionata anch’io da una lezione positiva, quella di vivere libera dai condizionamenti. Una contraddizione in termini, forse, ma è proprio così.

“Non è in potere di nessuno modificare le eventuali cause biologiche innate, ma può essere in nostro potere modificare le evidenti cause sociali e culturali delle differenze tra i sessi”

La mia opinione su Dalla parte delle bambine, Elena Gianini Belotti

Vivere liberi dai condizionamenti è fantastico, ma non è sempre così semplice: a volte fai fatica a lottare contro il parere di tutti e può essere più comodo, più semplice, adeguarsi. Questo l’errore da non fare, mai, che si sia maschi o femmine:
“Realizzate il vostro potenziale, realizzate i vostri sogni”
Lo ha detto Hillary Clinton nel suo discorso di addio dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali e lo ha detto parlando alle donne, alle bambine. Ma avrebbe potuto dire la stessa cosa anche ai maschi.
Perché quello che conta è riuscire a essere se stessi, chiunque si sia. E la forza di questo saggio, che parla di un’epoca molto diversa (ma fino a che punto?) da quella in cui viviamo oggi, è proprio questa: parlare a tutti, e farlo dalla parte delle bambine. Che a quell’epoca, negli anni ’70 (ma anche oggi, ancora troppo spesso) si trovavano dalla parte più debole.

Riflettere, è la parola d’ordine.

“E’ questa libertà che si dovrebbe concedere, cioè di scegliere secondo i propri personali bisogni di individuo, invece di pretendere dai bambini che aderiscano per forza agli stereotipi inventati dalla nostra cultura e che sacrificano senza alcuno scopo positivo qualità ed energie umane preziose, che possono appartenere indifferentemente all’uno o all’altro sesso.”

Dalla parte delle bambine. L’influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita
Elena Gianini Belotti
Feltrinelli (collana Universale economica. Saggi), pag. 193, € 7,65
ISBN-13: 978-8807882609

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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