Disegnare un albero, Bruno Munari

Finalmente l’inverno è finito, dalla terra sbuca un filo verticale verde. Il sole comincia a farsi sentire e il segno verde cresce. E’ un albero, ma nessuno lo riconosce così piccolo. Mentre cresce si ramifica, ogni anno spunteranno le gemme sui rami, dalle gemme sbucheranno altri rami, il filo verde è diventato un bel tronco pieno di rami.

 

Ho conosciuto Bruno Munari ai tempi dell’università.
Una garanzia, la sua fantasia. Un mondo intero da esplorare, da osservare, da guardare incantati, da provare a riprodurre.

La recensione di Disegnare un albero, Bruno Munari

Disegnare un albero è un libro pubblicato nel 1977 (e ripubblicato oggi da Corraini) ma è uno di quei libri senza tempo, di quelli che sono adatti a bambini e adulti: disegni e schemi base semplici, che puoi imparare ad arricchire usando la capacità di osservazione e la fantasia, modelli a cui ispirarsi e da cui partire per inventare qualcosa di più grande e articolato.
Disegnare un albero fa parte di una collana (Workshop, di Corraini, di cui fanno parte anche Rose nell’insalata, Disegnare il sole, Un fiore con amore) di libri di Munari che seguono la stessa linea: far lavorare insieme adulti e bambini per imparare a seguire la fantasia e i mille spunti che può dare, farli lavorare insieme per interpretare percorsi didattici e offrire spunti per laboratori manuali e artistici.

L’albero é la lenta esplosione di un seme… quando disegni o componi un albero ricorda che ogni ramo é più sottile di quello che viene prima. Nota anche che il tronco si divide in due rami e che questi si dividono ancora in due, e così ancora ed ancora fino a quando tu hai un intero albero sia esso dritto o curvo in alto o in basso o inclinato per via del vento

Seguendo alcune regole semplici l’albero si costruisce quasi da solo. Poi però – come spesso nella vita – ci sono delle variabili da inserire nella nostra costruzione: il vento, il fulmine che colpisce, il bisogno della luce del sole… e poi ci sono gli alberi che seguono la regola del due ma anche quelli che seguono la regola del tre, e così via ancora.

La perfezione, dice un antico proverbio orientale, è bella ma è stupida: bisogna conoscerla ma romperla. Adesso che, come penso, vi sarà chiaro come disegnare un albero, non dovete seguire pedestremente quello che vi ho mostrato; se la regola ormai vi è nota potete disegnare l’albero che volete, tutto diverso da quello che avete visto in questo libro. Potete disegnarli con la matita, con la penna, col pennarello, col pennello, con il pastello, col gesso, con un pezzo di mattone, col carboncino, di cartone ondulato di carta da pacchi, di rete metallica, di plastica e mica di plastica, di cartapesta, di filo di ferro, di ottone, di alluminio, di spago, di spaghetti, di panno, di quello che vi pare. E poi, soprattutto, insegnatelo ad altri.

Una bella occasione per lavorare con gli alberi, insieme, per osservarli e capirne le regole e i bisogni. Una bella occasione per stare insieme, soprattutto, adulti e bambini, usando il tempo disponibile in modo intelligente, utile, prezioso.

Disegnare un albero
Bruno Munari
Corraini (collana Workshop), 2014, pag. 88, € 10,20
ISBN: 978-8887942446

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

1 COMMENT

  1. Caro proprietario del sito,

    Vorrei solo dire che ho apprezzato molto l’articolo su come disegnare un albero secondo Bruno Munari. Le istruzioni chiare e il modo in cui Munari spiega il processo è davvero affascinante. Mi ha davvero ispirato a sperimentare con il disegno degli alberi in modo diverso. Grazie per condividere questo contenuto interessante!

    Cordiali saluti,
    Becky Gomez

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