La bambina ovunque, Stefano Sgambati

“Ieri sera per poco non me la sono data a gambe. La bambina era in braccio a qualcuno che non ero io e che non era mia moglie e dormiva, non offrendo assolutamente niente di bello o prezioso o unico che non fosse auto costruito, frutto del nostro bisogno di vederlo, eppure tutti i presenti erano conquistati da lei: avrebbe potuto essere morta, ho pensato a un certo punto, tanto poca era la vita che riusciva a esprimere, e noi avremmo potuto semplicemente metterla da qualche parte per poi occuparcene il giorno dopo e nel frattempo insultarci a “Scarabeo”. Invece era viva, e quella piccola vita sembrava già tutto, il Big Bang.”

La recensione di La bambina ovunque, Stefano Sgambati

Stefano, trentacinque anni sta per diventare padre e sa che la sua vita cambierà per sempre perchè in fondo anche gli uomini “aspettano” un figlio.

L’autore racconta in modo ironico il percorso interiore che un padre compie, nel suo caso partendo dai vari esami al reparto sterilità fino alla fecondazione in vitro e al tanto atteso parto. Un “vademecum” per chi vuole fare scelte simili all’autore.

Un lungo e difficile percorso con un forte desiderio di diventare genitori.

Stefano come spesso succede ai padri si sente invisibile e inadeguato.

Molto bello il finale dove il padre guarda la figlia com’è diventata, l’ho trovato molto tenero.

Un libro che ho apprezzato in quanto non si legge spesso quello che provano i padri, ma sempre gioie e dolori delle mame.

Buona lettura!

La bambina ovunque
Stefano Sgambati
Mondadori, 2018, p. 137 , € 15,30

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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