The cruelty, Scott Bergstrom

So che cos’è prima ancora di aprirla. Lo capisco dal peso. Dalla forma. La inclino, e in mano mi scivola un nuovo passaporto, ancora caldo.

Gwendalyn frequenta il liceo e vive a New York con il padre.
La madre è morta da qualche anno e la ragazza cerca di sopravvivere in una scuola di fighetti dove si sente un pesce fuor d’acqua.
Gwenn è figlia di un diplomatico, ha cambiato scuola e paese numerose volte e per lei vivere a New York o a Mosca non fa nessuna differenza purché sia insieme a suo padre.
Una sera, durante quello che all’apparenza è l’ennesimo viaggio di lavoro paterno, la ragazza riceve la visita di agenti della Cia.
Scopre così che suo padre non è un diplomatico ma un agente che durante una missione a Parigi è scomparso nel nulla.
Gwenn è disorientata, non sa di chi può fidarsi.
Soprattutto si ricorda alcuni particolari.
E allora la ragazza decide di trovare da sola il padre e con l’aiuto di un amico arriverà a Parigi alla ricerca della verità.

The cruelty è un romanzo d’azione che si legge tutto d’un fiato.
Gwenn a Parigi inizia un super addestramento che la trasformerà in un killer pronto a tutto.
La storia, anche se con qualche mancanza di realismo, innesca però una serie di eventi che al lettore amante dell’azione e degli scontri tra cattivi non potrà non piacere.
Gwenn è pronta a qualsiasi cosa per ritrovare suo padre ma forse, fino in fondo, non si rende conto di quale sarà il prezzo da pagare.
Buona lettura.

The cruelty
Scott Bergstrom
Il Castoro, 2018, p. 406, €. 14,90

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