Amok, Tullio Forgiarini

Recensione di Amok di Tullio Forgiarini

“Di essere inculato. Nelle docce. Cosa sennò?”
Non l’hai detto. L’hai pensato. Perchè l’ho pensato io. E io l’avrei anche detto. Ma tu no. Non perchè non avresti avuto il coraggio di dire una cosa del genere.

La recensione di Amok di Tullio Forgiarini:

Già leggendo le prime righe di Amok si intuisce quale sarà il salto che ci aspetta leggendolo.
Un salto ne buio. Un salto nel mondo interiore degli adolescenti.
Uno spaccato brutale in cui Tullio Forgiarini ci racconta senza mezzi termini il disagio dei ragazzi lasciati senza un punto di riferimento e della loro fuga verso la felicità che, ancora prima di iniziare, intuiamo già come può concludersi.

Narrato in prima persona Amok ci catapulta nel mondo del protagonista, un quindicenne che sa già tutto sulla droga e sulla violenza. Accanto a lui c’è Shriley che di anni ne ha 13. Un legame malsano di ricerca disperata di amore e di attenzioni.

A lui fa schifo tutto.
La scuola, i professori…
Per fortuna ha Shirley. E Johnny Chicago, che è sempre nella sua testa e ha un’opinione sempre su tutto.

Tullio Forgiarini ci regala un romanzo insolito, crudo, uno spaccato di vita di ragazzi difficili, ai margini.
Vincitore del Premio dell’Unione europea per la letteratura, da questo romanzo è stato tratto il film Baby(A)lone

Il Booktrailer

Chi è Tullio Forgiarini:

Tullio Forgiarini è nato nel 1966 a Neudorf, in Lussemburgo, da padre italiano e madre lussemburghese. Dopo gli studi storici, dal 1989 è insegnante di storia, latino e geografia al Lycée du Nord a Wiltz, in Lussemburgo. È inoltre attivamente impegnato nel sostegno a ragazzi problematici e provenienti da contesti sociali difficili. È autore di racconti, soprattutto di genere noir e crime, pubblicati in riviste e antologie, per lo più in francese, oltre che di diversi romanzi.

AMOK
Tullio Forgiarini
Camelozampa, 2019, 118 pag., € 12.90

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