La solitudine nell’era dei socialnetwork

 

Viviamo in un perenne isolamento. In un isolamento forzato, aggiungerei.
E a questo punto, mi viene spontanea una riflessione: com’è possibile essere soli in un’ epoca in cui comunicare è così apparentemente  semplice?

L’autrice in questo breve ma intenso libro cerca di dare risposta a queste e altre domande.
Perché siamo tanto soli?
Per quale motivo ci affidiamo a un applicazione per “incontrare amici” anziché instaurare rapporti umani diretti?
Il social è come una droga?
Non vi scrivo le risposte ma aggiungo una mia personalissima domanda .

Se usato con intelligenza il social può essere costruttivo?

Per me lo è stato, certo la fase iniziale della “droga da notifica” l’ho passata anch’io, ma poi ho scoperto che poteva servirmi a conoscere persone con i miei stessi interessi con le quali dal vivo non potrei interagire, sicuramente usato “male” o da ragazzi troppo giovani per capirne i rischi può diventare pericoloso esattamente come una droga.

Bene, siamo giunti alla fine.
Spero che queste pagine ti abbiano tenuto compagnia e, soprattutto, spero che ti abbiano spinto a porti delle domande perché, ricorda, la chiave di tutto sta proprio in questo, nella nostra capacità di porci domande e non accettare come oro colato tutto ciò che ci viene propinato.

 

 

La solitudine nell’era dei socialnetwork
Sabrina Lanzillotti
Lettere Animate, 2018, p. 20, €. 10,00

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