Lavorare meglio disegnando male, Alessandro Bonaccorsi

Ogni volta che entro in un ufficio do subito una veloce occhiata al portapenne. Guardo cosa contiene, oltre alle probabili forbici e al tagliacarte d’antan; voglio vedere se, insieme alle penne economiche, alle penne aziendali, alle penne gadget, ci sono dei pennarelli, o, addirittura, delle matite colorate.

L’anno scorso vi abbiamo parlato de La via del disegno brutto, oggi continuiamo un percorso interessante, divertente e stimolante col nuovo manuale di Alessandro Bonaccorsi: Lavorare meglio disegnando male.

La recensione di Lavorare meglio disegnando male, Alessandro Bonaccorsi

Tutti noi pensiamo per immagini. Iniziamo a farlo appena nati e manteniamo questa attività anche quando cominciamo ad apprendere il linguaggio, parlato prima e scritto poi. Questo pensare per immagini non è logico, non dà certezze, non sembra essere sequenziale, (…) eppure l’occhio della mente è in grado di farci fare “ragionamenti” che altrimenti non saremmo capaci di fare.

Nei mesi scorsi, quando anche il lavoro sembrava a rischio, ho cominciato a leggerlo e a mettere in pratica i suoi suggerimenti. Ora che siamo tornati al lavoro “in presenza” devo ammettere che vedo le cose con occhi diversi: gli obiettivi sono a volte montagne ardue da scalare, ma con buona attrezzatura e organizzazione creativa tutto può cambiare. Sto già provando ad affrontare in modo diverso certi rapporti con alcuni colleghi… tutto secondo l’approccio giocoso e liberatorio del Disegno Brutto, dove ciò che conta è la spontaneità e il  piacere del segno.

Questi sono i grandi temi affrontati nel libro:
– Costruire un linguaggio visivo = CAPIRE+COMUNICARE
– Disegnare in ufficio = CAPIRE (e analizzare)
– Disegnare con i colleghi = COLLABORARE (e comunicare).
Il disegno può essere davvero un potente agente di cambiamento, anche in ufficio: provare per credere!

Il disegno combina immaginazione e pensiero logico, visione e sogno e
accompagna l’essere umano sin dalla notte dei tempi.
Al giorno d’oggi sono pochi quelli che disegnano.
Se tutti riprendessimo a disegnare, capiremmo meglio il mondo in cui viviamo.
Per farlo, però, ci vuole molto coraggio:
dobbiamo smettere di giudicarci e di pensare solo ai risultati.
E incominciare ad inseguire il Niente,
perché il Niente è un grande risultato”

Sarà un lavoro in itinere, durante il quale scoprirò modi e mezzi nuovi, anche per me che con il disegno (tecnico) ci lavoro. Magari ci sarà modo di riparlarne, magari sarà possibile frequentare un corso di quelli organizzati da Alessandro Bonaccorsi in giro per l’Italia. Nel frattempo il mio bel manuale e io continueremo a disegnare, in modo più o meno brutto. Che tanto poi si sa che la bellezza sta nel cuore, no? 😉

Lavorare meglio disegnando male
Alessandro Bonaccorsi
Terre di Mezzo, 2020, pag. 160, € 14,00
ISBN: 978-8861896086

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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