Faten, Fatima Sharafeddine

Con che diritto mio padre può decidere del mio destino? Non sono più un bambina piccola che deve sottostare al suo volere. Voglio vivere come mi pare. Fino a quando dovrò essere un cagnolino obbediente?

La recensione di Faten di Fatima Sharafeddine

Faten ha quindici anni quando suo padre decide che deve lasciare la scuola, il suo villaggio e andare a lavorare come cameriera in una casa a Beirut.
Faten non può ribellarsi, la famiglia ha bisogno di quei soldi.
Il viaggio verso la città è un lungo tunnel di silenzi e paura e per la ragazza non sarà facile abituarsi alla nuova vita.
Si sente come se da lei ci si aspettasse una obbedienza assoluta. Deve accontentarsi di un futuro deciso dagli altri.
Unica consolazione per la giovane sono le chiacchiere la domenica pomeriggio nell’appartamento al piano di sotto, unico luogo dove le è concesso andare quando non è nell’appartamento dove vive e lavora, e il bel ragazzo biondo che abita nel palazzo di fronte.
Marwan, questo il nome del ragazzo, diventerà un amico o forse qualcosa di più, e aiuterà Faten a realizzare il suo sogno più grande: diplomarsi e diventare infermiera.

La mia opinione su Faten di Fatima Sharafeddine

Faten è il primo romanzo di Fatima Sharafeddine, tradotto da Barbara Teresi e pubblicato da Gallucci in collaborazione con Kalimat.
Il romanzo è bilingue, arabo e italiano, impaginato all’occidentale, e fa parte dei Libri Ponte sul Mediteraneo.
La storia di Faten è ambientata nel 1985 a Beirut una città lacerata dagli attentati e dove le esplosioni delle bombe sono all’ordine del giorno.
Faten ha perso tutto: la sua famiglia, la scuola, le amiche. Non perdonerà mai suo padre per averla costretta a lasciare la scuola ma la ragazza non si arrende. Vuole diventare infermiera, soprattutto non vuole essere per sempre “la ragazza”, quella che serve a tavola i signori e non è mai stanca, non ha mai fame e sete ma è sempre pronta ad esaudire ogni comando.
Faten vuole dignità e una vita che la renda felice.
Non sarà semplice per lei far accettare questa idea alla sua famiglia ma alla fine, sorprendentemente, anche suo padre la appoggerà.

Una bella storia di crescita, di sogni e del loro raggiungimento, del primo amore e di come sia difficile credere in se stesse quando la società per prima non crede nelle donne.
Una storia che ci ricorda quanta strada occorre ancora percorrere perché sia possibile ad ogni ragazza, in ogni parte del mondo, poter avere dei sogni e realizzarli e che ci sprona ad avere il coraggio e la tenacia per non mollare mai.
Buona lettura.

Faten
Fatima Sharafeddine
Gallucci, 2020, p. 303, € 13,50

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