Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio, Katherine Rundell

I libri per ragazzi non sono un posto in cui nascondersi, sono un posto in cui cercare.

Leggere libri per ragazzi da adulti non è regredire, non è tornare indietro, ci spiega Rundell con puntuta saggezza, al contrario se li abbandoniamo del tutto «lo facciamo a nostro rischio e pericolo, perché rinunciamo a uno scrigno di meraviglie che, guardate con occhi adulti, possiedono una magia completamente nuova.

La recensione di Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio, Katherine Rundell

Perciò quello che faccio quando scrivo (…) è dare voce con il minor numero di parole possibile a ciò che con più urgenza e determinazione vorrei che i bambini sapessero e gli adulti ricordassero. 

Katherine Rundell firma un’appassionata difesa della letteratura per ragazzi, contro i pregiudizi e gli snobismi di chi pensa che leggerla dopo una certa età sia bandito. Ma chi lo ha detto che c’è un’unica direzione di lettura nella vita? Che non si possa andare avanti e indietro, mischiare i generi, leggere contemporaneamente Joyce e Dahl, i saggi di Derrida e le avventure di Mary Poppins?

Il mio parere su Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio, Katherine Rundell

Leggete un libro per ragazzi per ricordarvi cosa si provava a desiderare cose impossibili e magari non-del-tutto-impossibili. Rivolgetevi alla letteratura per ragazzi per vedere il mondo con il doppio degli occhi: i vostri e quelli del bambino che è in voi. 

Un saggio: questo è, il libro di cui vi parlo oggi. Un saggio. Sia come genere letterario che come aggettivo che indica una sua qualità.

Ho sempre provato attrazione per i libri per ragazzi, in parte perché lo sono ancora (dentro), in parte perché ho sempre pensato che non fossero “libretti”, come alcuni sostengono, che ci si potessero trovare nascoste alcune verità importanti, imponenti, colossali.

I romanzi per ragazzi mi hanno parlato, e ancora mi parlano, di speranza. Dicono: guarda, ecco che cos’è il coraggio. Ecco che cos’è la generosità. (…) I libri per ragazzi dicono: il mondo è grande. Dicono: la speranza serve a qualcosa. Dicono: il coraggio conta, lo spirito conta, l’empatia conta, l’amore conta. Può essere vero o meno. Io non lo so. Ma spero che sia vero. E credo sia urgente e necessario sentirlo dire e dirlo.

Come si può non essere d’accordo? Come si può pensare che oggi, come ieri, come domani, queste parole non ispirino persone (ragazzi ma non solo) a darsi da fare, a impegnarsi, per un mondo migliore? Sappiamo tutti quanto ce ne sia bisogno. Il bello è che lo fanno, molto spesso, più della letteratura cosiddetta “da adulti”. Lo fanno con più fervore, con più empatia, con più sentimento.

(Il Barone rampante) credo sia la prova perfetta di quanto un libro possa essere ricco e diverso a seconda dell’età in cui lo si legge. Una storia non ci trasmette le stesse cose ogni volta che la leggiamo

Ecco, mi pare che qui ci sia tutto. O quasi.

Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio
Katherine Rundell
Rizzoli, 2020, pag. 63, € 10,00
ISBN: 978-8817144131

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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