Diario di un noob, Cube Kid

La notte scorsa ho fatto un sogno pazzesco. Alcuni villici avevano formato un esercito e anch’io ne facevo parte. Fissavo gli endermen dritto negli occhi. Paravo a mani nude le frecce tirate da uno scheletro. Falciavo zombi come un contadino raccoglie le barbabietole. E, per finire, ho mandato a stendere un creeper con un colpo solo. Ecco. Questo è il tipo di eroe che mi piacerebbe essere. Ma era soltanto un sogno…

Se non conoscete Minecraft dovete assolutamente aggiornarvi, è un mondo incredibile! Ve lo dice una che lo snobbava ma alla fine ci è cascata… 😉

La recensione di Diario di un noob, Cube Kid

Questo in cui vi trovate è un mondo vero, reale – ha detto il sindaco. – Credetemi… Se ho ben capito, nel vostro mondo i videogiochi mettono in scena universi inventati. Immaginari. Ma Minecraft è diverso. Minecraft è solo una simulazione un po’ semplificata del nostro mondo, Minecraftia.

Conosci Minus, il villico che sogna di diventare un guerriero? Minus ha dodici anni, frequenta le medie di Minecraftia e il suo destino, come per tutti gli altri villici, è fare il contadino, il fabbro o il boscaiolo… Il suo sogno, però, è diventare un avventuriero e combattere i mostri che attaccano continuamente il villaggio. E così, quando viene a sapere che i cinque migliori alunni di tutta la scuola potranno essere addestrati come guerrieri, Minus decide che per niente al mondo si lascerà sfuggire un’occasione simile.

La serie di Diario di un noob comprende:
– Diario di un noob guerriero
– Diario di un noob superguerriero
– Diario di un noob vero guerriero
– Diario di un noob mega guerriero
– Diario di un noob del supremo guerriero
– Diario di un noob dell’ultimo guerriero

Il mio parere su Diario di un noob, Cube Kid

Il Mondo Principale. Il Nether. L’End. Il Vuoto. L’Ether. La Crepa. Il Regno delle Ombre. La Vela. Il Maelstrom. L’Abisso. Il Canale. La Cima. La Zona. Icerahn…

Quando è arrivata nella nostra cassetta delle lettere l’intera serie di Diario di un noob io e il novenne di casa ci siamo guardati con gli occhi a cuoricino. Lui un po’ meno di me, perché è entrato in una fase in cui la lettura su carta è un pochino meno stuzzicante di prima (ma sono sicura che sia solo una fase). Io ho gongolato per un bel po’, invece. E vi spiego perché.

Amo la tecnologia ma fino a un certo punto. Mi piacciono i giochi elettronici ma li temo anche, perché il rischio della dipendenza mi impaurisce parecchio. Certo però che non si possono isolare totalmente i figli da quello che succede (anche) intorno a loro, quindi quando ci hanno chiesto di poter avere dei videogiochi, e in particolare di poter giocare a Minecraft, abbiamo approfondito l’argomento. E Minecraft mi ha piano piano conquistato. Per le sue potenzialità, per il fatto che se ben usato può essere uno strumento stimolante e divertente per esercitarsi in matematica e logica, perché è creativo e via dicendo, cercando sempre il buono in ogni cosa… 😉

Le avventure di Minus, il dodicenne protagonista di Diario di un noob, sono divertenti e sebbene non si tratti di un esempio di alta letteratura, anche il solo fatto di essere scritto in forma di diario può essere uno stimolo a imitarlo per i ragazzi, che magari potrebbero provare a imitare Cube Kid per raccontare che ne so, le loro avventure su Minecraft?

Note sull’autore

Cube Kid è lo pseudonimo di Erik Gunnar Taylor, un giovane autore che vive in Alaska, Usa. Da sempre fanatico di videogame – e in particolar modo di Minecraft – ha scoperto molto presto la passione per la scrittura di FanFiction. 
Il suo primo libro, Diary of a Wimpy Villager, è uscito nel Febbraio del 2015 in e-book e ha scatenato l’entusiasmo dei lettori online e dei giocatori di Minecraft. Il suo romanzo è stato pubblicato per la prima volta in Francia nel Febbraio 2016 nella sua versione attuale, illustrato da Saboten. E da qui si prepara a fare il giro di mondo.
Quando non scrive, Cube Kid viaggia, armeggia con la sua automobile, divora FanFiction e… gioca con il suo videogame preferito.

Diario di un noob
Cube Kid
Mondadori Electa 

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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