Danteide, Piero Trellini

Un “La cassetta era di abete. Lunga 77 centimetri, larga 28, alta 30. Le dimensioni erano l’unica certezza. Il resto era un bel mistero. Si rivelò al mondo solo grazie a una tromba e a un martello.”

 

La recensione di Danteide di Piero Trellini

Il 27 maggio 1865 a Ravenna due manovali trovano una cassetta di legno.
Quando stanno per buttarla si accorgono che sul coperchio c’è una scritta “Dantis ossa”.
La scoperta sconvolge tutta la città e tutti pensano sia la testa di Dante.
Vogliono sapere di chi è quel cranio e quanto pesa.

Dante aveva scritto la Divina Commedia, attingendo dal suo vissuto, dai segreti e dalle storie che lo circondavano.

La mia opinione di Danteide di Piero Trellini

Danteide di Piero Trellini non è una semplice biografia, ma un’accurata ricerca di dettagli, un libro piacevole da leggere se amate il sommo poeta!

Il mondo raccontato da Dante era un mondo piccolo ma grande al tempo stesso e lo possiamo capire evitando di vedere lui, ma guardando con i suoi occhi.

Non ha fatto altro che distribuire gli uomini in una storia e vivere le vite degli altri.

Buona lettura!

Danteide
Piero Trellini
Bompiani, 2021, p. 576, € 17,00

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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