Scuolitudine. Storie di passioni resistenti, Chiara Foà, Matteo Saudino

Le lezioni frontali furono così alternate a lavori in coppia, ricerche di gruppo, laboratori di studio cooperativo, dibattiti in classe e lavori peer to peer, ovvero di formazione tra pari supervisionata dai professori. Un’esplosione di idee che ancora oggi testimonia la grande potenzialità della nostra amata scuola. Come spesso ci ripetiamo, la ricchezza di intelligenze per provare a cambiare rotta c’è, servono però forza di volontà, spirito critico e un po’ di coraggio per rompere le gabbie della narrazione dominante, secondo cui è impossibile cambiare la realtà esistente.La scuola deve essere un luogo in cui si pratica l’emancipazione, la riflessione, la creatività, e non l’obbedienza e l’esecuzione cieca e asettica dell’apprendimento vecchio stampo.

La recensione di Scuolitudine. Storie di passioni resistenti, Chiara Foà,Matteo Saudino

Chiara e Matteo sono due insegnanti che, per combattere la solitudine di una scuola sempre più improntata al “risultato” e sempre meno attenta alle persone e alle personalità, iniziano una corrispondenza in cui si raccontano alcune storie esemplari di ragazzi che hanno affrontato situazioni difficili e grazie anche al supporto degli insegnanti sono riusciti a superarle e a diventare se stessi.

La mia opinione su  Scuolitudine. Storie di passioni resistenti, Chiara Foà,Matteo Saudino

Ho letto Scuolitudine. Storie di passioni resistenti di Chiara Foà e Matteo Saudino dilazionandolo in sessioni molto distaccate tra loro, perché, nonostante per espressa dichiarazione degli autori, le storie abbiano tutte un lieto fine, narrano dolori e disagi talmente profondi da fare male.

Sono racconti brevi che si leggono in una decina di minuti, ma che vanno digeriti e pensati a lungo. Mi hanno fatto riflettere su quante situazioni di disagio si possono nascondere nelle nostre classi e su quanto sia difficile cercare di aiutare i ragazzi a superare quelli che possono essere momenti difficili passeggeri, ma in quel momento totalizzanti, o addirittura  situazioni di vita drammatiche.

Purtroppo la burocrazia e le scarse risorse dedicate alla scuola spesso non aiutano, ma sapere che ci sono ancora insegnanti che ci provano e resistono mi ha fatto riaccendere la speranza che la scuola possa ancora essere un luogo di crescita.

Ho avuto anche l’occasione di sentire gli autori in una purtroppo breve presentazione e mi sono incuriosita sulla loro produzione che spero di poter leggere a breve.

Matteo Saudino

Nasce a Torino nel 1974. Insegna Filosofia e Storia da vent’anni nei licei del capoluogo piemontese. Ha collaborato con l’Università di Torino come docente di Istituzioni politiche presso la SISS, scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti. Autore per Pearson Paravia di manuali di educazione civica e storia, partecipa regolarmente a festival e tiene conferenze e seminari di filosofia in tutta Italia. Ha pubblicato la raccolta poetica Fragili Mutanti (2012). Coautore del libro Il Prof fannullone (2017) e Cambiamo la scuola (2021), è l’ideatore del popolare canale YouTube di divulgazione filosofica e storica «BarbaSophia», che conta oltre 200.000 iscritti e più di 21 milioni di visualizzazioni. Nel 2020 ha pubblicato con Vallardi La filosofia non è una barba.

Chiara Foà

Laureata in storia contemporanea, insegna da vent’anni materie letterarie nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Ha scritto “Gli ebrei e i matrimoni misti. L’esogamia nella comunità Torinese (1866 – 1898)” (Silvio Zamorani editore, 2001). Con Matteo Saudino ha scritto il manuale di educazione civica “Crescere cittadini” e “Il prof fannullone. Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi)” (Independently published, 2017).

Scuolitudine. Storie di passioni resistenti
Chiara Foà, Matteo Saudino
ED-Enrico Damiani Editore, 2022, p. 168, €. 14,00

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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