È troppo presto per andare a dormire, Ivan Perilli

Al pub numero 67 ho incontrato il Piccolo Principe e mi chiedo ancora come abbia fatto a entrare, data la sua età.. Pareva triste, beveva cognac, diceva che la sua rosa si era appassita e la nuova che stava crescendo era troppo bella e aveva troppe spine.

Un’interminabile notte, bicchiere dopo bicchiere, bar dopo bar, alla ricerca di qualcuno e alla scoperta di tutti gli altri. Breve, forse. Spiazzante? A tratti. Coinvolgente? Siamo noi che seguiamo l’autore o lui che si lascia seguire facilmente?

È troppo presto per andare a dormire, per decidere a che ora mettere la sveglia.
È troppo presto per smettere di curiosare e di risplendere di questa luce inquieta.

La recensione di È troppo presto per andare a dormire, Ivan Perilli

Un’interminabile racconto, di pub in pub, tante microstorie in cui immergersi per il tempo di una birra. Persone diverse, situazioni diverse. Un “c’era una volta” con tanti diversi inizi, tanti diversi svolgimenti. E un finale. Anzi, due (“Finale alternativo, per chi non si accontenta”).
Cosa si può volere di più?

Al pub numero 10 ero in un quadro di Edward Hopper, di poco dentro la Seconda guerra mondiale. Ho preso il posto di qualcuno che era andato via, aveva lasciato il bicchiere lì appena svuotato.

Il mio parere su È troppo presto per andare a dormire, Ivan Perilli

Non sempre i “libretti” – quelli che a prima vista hanno tale apparenza – lo sono davvero. A volte nascondono storie preziose, altre volte sono occasioni per ripensare a certi nostri comportamenti, altre ancora sono come scrigni di storie ancora da raccontare.

È questo che mi pare sia successo con È troppo presto per andare a dormire di Ivan Perilli: ho letto cento storie (più una, forse due), anzi cento incipit di nuove storie, germogli di romanzi che domani potrebbero essere pubblicati e magari fare un grande successo. Tutto dipende dal futuro svolgimento dei fatti e dello scritto.

Devo ammettere che all’inizio ho dovuto applicarmi un po’ di più, perché, se le prime dieci quindici sequenze andavano giù bene, alla sedicesima iniziavo a traballare (un po’ come con la birra, c’è da dire). Ma ho tenuto duro e continuato perché il concetto di fondo era intrigante: “alla ricerca di qualcuno e alla scoperta di tutti gli altri”.

E c’è stato tanto da scoprire, tanto da fantasticare: personaggi, situazioni, ambiguità, riflessioni profonde.
Non saprei dire quale sia stato il pub che ho amato di più in assoluto, la scelta è ardua… Dovreste provare a leggerlo e aiutarmi nella scelta, che dite?

È troppo presto per andare a dormire
Ivan Perilli
‎Independently published, 2022, p. 81, €. 6,00

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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