
La recensione di Il caso Alaska Sanders, Joël Dicker
Ultimo volume della trilogia composta da La verità sul caso Harry Quebert e Il libro dei Baltimore, Il caso Alaska Sanders vede sempre come protagonista Marcus. Ritroviamo lo scrittore di nuovo in veste di investigatore mentre, insieme al suo amico, il sergente Perry Gahalowood, riesamina l’omicidio di Alaska Sanders uccisa undici anni prima.
Tutto comincia quando nuove rivelazioni mettono in dubbio la colpevolezza dei due ragazzi condannati all’epoca dei fatti rimettendo in discussione tutta l’indagine.
Chi era davvero Alaska? E chi l’ha uccisa facendola franca per undici anni?
La mia opinione su Il caso Alaska Sanders, Joël Dicker
Ottimo giallo, adrenalinico e pieno di colpi di scena e rivelazioni che ogni volta ribaltano quanto scoperto fino a quel momento, Il caso Alaska Sanders è a mio giudizio il migliore della trilogia. Se poi lo scrittore avesse tagliato qualche pagina sul suo rapporto con Quebert, evitato qualche digressione non strettamente necessaria ai fini dell’indagine e snellito il finale avremmo davanti un capolavoro.
Ci sono segreti, voltafaccia, amicizie non così fedeli e un impianto narrativo che non permette di annoiarsi mai. Ci si muove avanti e indietro nell’arco di undici anni e ogni capitolo rivela informazioni inaspettate. Niente è come sembra in questo romanzo che regala emozioni e che si legge di fretta perché non si vede l’ora di sapere chi sia il vero colpevole.
Un ottimo libro, perfetto se cercate una lettura adatta al mare, alla montagna o alla città e che non vi farà cedere a nessuna tentazione che non sia quella di leggere, leggere e ancora leggere.
Buona lettura.
Il caso Alaska Sanders
Joël Dicker
La nave di Teseo, 2022, p. 624, €. 18,00








