La donna in gabbia. I casi della sezione Q, Vol. 1, Jussi Adler-Olsen

Un giorno o l’altro sarebbe scappata, ne era sicura.

La recensione di La donna in gabbia. I casi della sezione Q, Vol. 1, Jussi Adler-Olsen

L’ispettore Carl Mørck è rientrato da poco al lavoro dopo essere rimasto ferito durante un’indagine. Il suo partner è ancora in ospedale, paralizzato a causa di una pallottola ricevuta, un altro agente in servizio con loro è rimasto ucciso. Per Carl è un  bruttissimo momento: sia la vita personale che quella lavorativa sono in crisi e lui non accetta di avere bisogno di aiuto.

Poiché è un personaggio scomodo all’interno della polizia e visto che non può continuare a indagare sul caso dopo essere rimasto ferito, i piani alti decidono di metterlo a capo di una nuova sezione da poco formata, la sezione Q, che si occuperà dei casi irrisolti. Per i suoi superiori è un modo per tenerlo lontano dall’ufficio e allo stesso tempo incamerare gli ingenti finanziamenti che accompagnano la nascita della sezione. Per Carl è un modo come un altro per arrivare a fine giornata anche perché non ha nessuna intenzione di sbrigarsi a scegliere un vecchio caso da riaprire.

Nella sezione Q arriva anche Assad una sorta di tuttofare che deve occuparsi esclusivamente di guidare e tenere in ordine l’ufficio. In realtà la presenza di Assad si rivelerà molto più decisiva di così diventando a tutti gli effetti il nuovo partner di Carl nell’indagine su Merete Lynggaard scomparsa da un traghetto cinque anni prima senza lasciare traccia.

La mia opinione su La donna in gabbia. I casi della sezione Q, Vol. 1, Jussi Adler-Olsen

È un giallo tesissimo La donna in gabbia, una storia che ti incolla alle pagine e non ti lascia andare.

Non avevo mai letto nulla di Jussi Adler-Olsen e se non fosse stato per Netflix e la serie tratta dal libro probabilmente non avrei mai saputo dell’esistenza di questa storia. I romanzi con protagonista la sezione Q al momento sono nove e dopo aver terminato il primo posso affermare che li leggerò tutti.

Ciò che mi è piaciuto moltissimo è sicuramente l’accoppiata Carl-Assad che fa scintille e che crea situazioni anche molto comiche visto che i due sono molto diversi e Assad nasconde moltissimi segreti.

L’indagine è intricata e ricca di rivelazioni, la narrazione si svolge su due piani seguendo sia la sezione Q sia Merete Lynggaard fino a scoprire le motivazioni dietro alla sua scomparsa.

Jussi Afler-Olsen scrive un romanzo magnetico, una storia di vendetta e crudeltà e lo intesse di personaggi umani e pieni di difetti, un thriller che dà grandi soddisfazioni agli amanti del genere-

La serie Netflix Dept. Q sezione casi irrisolti

Serie in nove puntate, Dept. Q Sezione casi irrisolti è meravigliosa. Ritmo serrato, finale della prima puntata che lascia a bocca aperta, attori eccellenti.

La serie è ambientata a Edimburgo, mentre i romanzi si svolgono in Danimarca, a Copenaghen. Ci sono delle variazioni sia nei personaggi secondari sia nella trama rispetto al romanzo ma la riuscita finale è una serie perfetta che fin da subito fa desiderare allo spettatore di guardarla tutta di seguito senza pause.

Matthew Goode interpreta Carl e rende magnificamente i suoi tormenti, i sensi di colpa e tutta l’angoscia di un uomo che si sente arrivato al capolinea e che invece è un fuoriclasse come investigatore dimostrando che fare bene il proprio lavoro non è cosa da tutti.

Leggendo qua e là on line pare sia cosa certa la lavorazione della seconda stagione per Dept Q e non vedo l’ora che sia disponibile. La cosa più bella sarebbe trasporre tutti i romanzi fin qui scritti dall’autore e chissà che Netflix non ci sorprenda.

La donna in gabbia. I casi della sezione Q, Vol. 1
Jussi Adler-Olsen
Marsilio, 2018, p. 461, €. 12,00

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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