
La ragazza con la gonna lunga fino ai piedi, rossa, a balze, e con i grandi orecchini, ondeggiava lentamente con la bimba per mano e il bimbo avvolto in una fascia appesa al collo. Si fermò al cancello. Guardò a lungo, era passato quasi un anno e aveva paura di non riconoscerlo.
La recensione di I figli sono pezzi di cuore, Giorgia Lepore
Gregorio, Gerri – che si chiamerebbe Goran, in realtà – è un ispettore di polizia con un passato abbastanza duro: è stato lasciato dalla madre – rom, con altri figli più piccoli a carico – in una casa-famiglia.
Gerri è cresciuto lì, con un prete di strada, Don Mimì, e una suora laica, Adelina, con la ferita dell’abbandono sempre aperta, e la forte volontà di trovare giustizia. E infatti segue soprattutto i casi che coinvolgono minori e vittime fragili, come fosse la sua battaglia personale, facendosi coinvolgere in modo troppo profondo da ogni caso.
In I figli sono pezzi di cuore Gerri si trova coinvolto in un caso torbido, che ha a che fare con il cadavere di una ragazzina trovata nuda fra gli scogli. Sembra che solo lui riesca a percepire collegamenti e coincidenze con altri casi accaduti nei mesi precedenti, e ad aiutarlo arriva un’altra ragazzina, figlia di un senatore, dal carattere molto particolare.
Intanto doveva pensare al presente. Almeno poteva evitare a quel bambino seduto nell’androne del collegio di essere di nuovo sbattuto chissà dove. “Glielo devo, in fondo” pensò, “almeno questo”. E si innamorò dell’idea che quel gesto avrebbe risanato tutto, risarcito, messo a posto, riequilibrato i giochi del destino.
La mia opinione su I figli sono pezzi di cuore, Giorgia Lepore
Di solito non amo i noir, anche se ultimamente ne ho letti diversi.
C’è da dire che Gerri è un noir, sì, ma ha contorni psicologici ed emotivi molto forti e credo sia questo il motivo del mio coinvolgimento: capire non tanto la vicenda violenta ma tutto ciò che sta dietro a quell’epilogo.
Le origini di Gerri poi fanno il resto, la sua storia di abbandono e la domanda – costante – “Perché?”, il voler capire i motivi del gesto di sua madre, della madre naturale, il conflitto interiore che blocca il protagonista nei suoi rapporti con gli altri e soprattutto con le donne… affascinante.
Anche altri protagonisti sono interessanti: Marinetti, il diretto superiore di Gerri e suo “padre adottivo”; Claudia, la moglie di Marinetti, l’unica donna che Gerri potrebbe vedere come mamma; Annalisa, l’unica donna da cui Gerri non cerca di fuggire.
Un bel romanzo, toccante e ben costruito: I figli sono pezzi di cuore è una promessa a partire dal titolo.
Dal libro alla serie TV
Dai libri di Giorgia Lepore è stata tratta la serie TV in 4 puntate trasmessa su Raiplay con protagonisti Giulio Beranek e Valentina Romani, un poliziesco classico, ambientato in location pugliesi ricercate, con Trani come scenario principale.
Ho iniziato a vederla per caso, perché la tv era stranamente accesa mentre passavo di lì – che non guardo tanto la televisione si sarà capito, immagino…
Gerri però mi ha convinta, un po’ perché è girata in Puglia – un pezzo di cuore mio – e un po’ perché gli attori sono giovani, la storia di fondo (quella di un bambino abbandonato dalla mamma rom) è toccante, le emozioni sono ben rappresentate. Da vedere.
I figli sono pezzi di cuore
Giorgia Lepore
Edizione e/o, 2015, p. 208, €. 16,00








