Wild. L’eco della foresta nera, Elisabetta Barberio

No, non avrebbe smesso di far visita ai Grimm: quell’incontro l’aveva segnata.
E non poteva più tirarsi indietro.

La recensione di Wild. L’eco della foresta nera, Elisabetta Barberio

Henriette Dorothea Wild, Dot come la chiamano tutti, vive a Cassel, vicino al bosco di Reinhardswald  in Germania, ed è la figlia del farmacista. È il 1810 e alle ragazze non è permesso praticamente nulla tranne ricamare, visitare famiglie di buona reputazione e rispettare i genitori.

Dot è un animo ribelle amante della natura, della scrittura e della letteratura. Ha da poco conosciuto i dirimpettai: si tratta della famiglia Grimm che apre il suo salotto a chiunque ami il folklore, le tradizioni e le storie che si tramandano sottovoce nelle serate invernali. Dot ama passare del tempo con i Grimm e segretamente ha iniziato anche a scrivere delle storie spesso oscure e tenebrose. In particolare la ragazza è attratta da Wilhem Grimm, il fratello più silenzioso e sensibile, i cui occhi hanno il potere di rapirla.

Un giorno si viene a sapere che Hänsel e Gretel, figli dei pasticceri Becker, sono scomparsi. Le ricerche sembrano non condurre a nulla ma Dot vuole capire cosa sia accaduto ai bambini e perché continui ad avere orribili visioni della foresta di notte. Insieme a Wilhem e a Jacob Grimm tenterà di sbrogliare una matassa di bugie mentre in città la tensione sale e le guardie fanno di tutto per trovare un colpevole, anche accusare un innocente.

La mia opinione su Wild. L’eco della foresta nera, Elisabetta Barberio

È davvero una lettura che ti rapisce questa, un libro che toglie il fiato e che fin dalla prima pagina trascina il lettore in un mondo all’apparenza rigido e perfetto ma segretamente oscuro e pericoloso come la foresta che circonda la città e che di notte si riempie di fruscii e segreti.

Dot è un personaggio forte, combattuto tra l’obbedienza verso le regole imposte dal padre e la volontà di seguire il cuore. La sua è una vita all’apparenza perfetta, è la figlia di un uomo apprezzato e rispettato, ma ogni volta che disobbedisce, che osa alzare la testa riceve punizioni corporali. Viene umiliata e percossa con così tanta ferocia che nemmeno le maniche lunghe del vestito bastano a coprire i segni delle violenze. Quello di Dot è un mondo dove per le donne è normale essere picchiate da mariti o padri, come le ricordano le signore più anziane che incontra. Dot però non intende cedere a una tradizione di violenza e di sottomissione solo perché è donna. Vuole essere libera. Libera di amare Wilhem, di scrivere, di combattere per la verità.

Elisabetta Barberio scrive una storia che ne contiene tante altre: ci sono i Grimm e il loro desiderio di raccogliere storie e racconti che daranno vita alle Fiabe del focolare, c’è quella che oggi chiamiamo violenza di genere, c’è una società chiusa e meschina, c’è la vendetta, la violenza, il tradimento e la morte. C’è però anche passione e amore, intelligenza e forza e la voce di Dot, personaggio realmente esistito e che aiutò i Grimm a comporre la loro opera.

Dot è l’emblema di tutte le donne dimenticate perché appunto “solo donne”. E come ricorda l’autrice attraverso le parole di Virginia Woolf in Una stanza tutta per sé “Ogni volta che trovo un accenno a una strega buttata nel fiume, a una donna in balia degli spiriti, a un’altra che fa l’erborista, perfino all’esistenza di una madre di qualche uomo notevole, mi sembra di essere sulle tracce di un romanziere mancato, di una poetessa costretta a tacere, di una qualche muta Jane Austen senza gloria, di qualche Emily Bronte che si sarà bruciata il cervello tra le brughiere, oppure se ne sarà andata gemendo per le strade, impazzita dalla tortura del proprio talento…E a dire il vero mi arrischierei a sostenere che Anonimo, che tante poesie ha scritto senza mai firmarle, spesso era una donna”.
Dot ha finalmente trovato spazio e voce e di questo siamo infinitamente grati.

Buona lettura.

Wild. L’eco della foresta nera
Elisabetta Barberio
De Agostini, 2025, p. 224, €.

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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