Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico, Serena Dandini

Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole invece una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta. È questo, credo, il viatico più giusto per affrontare Parigi, l’unico che permette di scoprire i suoi piccoli tesori nascosti: negozietti, ristoranti, angoli segreti, vecchi mercati che non sempre sono segnati nelle guide ufficiali.

Se non desiderate una semplice guida turistica per il vostro prossimo viaggio a Parigi, questo libro è assolutamente per voi.

Parigi è una chiocciola. Non certo per la lentezza ma per la geografia dei suoi arrondissement, sezioni cittadine numerate da uno a venti che seguono il disegno spirale della conchiglia di un’escargot; una logica tutta parigina per farci dis/orientare tra i suoi quartieri, forse nata come omaggio a uno dei piatti più consumati nella Ville Lumière.

La recensione di Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico, Serena Dandini

Tante diverse passeggiate, che partendo da una lettera dell’alfabeto spaziano in lungo e in largo per la città, attraversando piazze e arrondissement, intrecciando vicoli e passages, quartieri e scalinate. Serena Dandini ci racconta una sua Parigi, vissuta e sentita a suo modo, non per farne una guida turistica ma per parlarne con gli amici, che ti conoscono e sanno cosa davvero ti piace quando viaggi in una nuova città.

Richiamando le parole di personaggi famosi che hanno vissuto Parigi, percorrendo strade e visitando piazze dove si sono svolte piccole storie che fanno parte di una Storia più grande, Dandini ci dona percorsi nuovi, più o meno segreti, a volte un pochino troppo costosi per frequentarli ma sempre semplici, almeno da sognare 😊

Chi cammina a lungo per le strade senza meta viene colto da un’ebbrezza. A ogni passo l’andatura acquista una forza crescente; la seduzione dei negozi, dei bistrot, delle donne sorridenti diminuisce sempre di più e sempre più irresistibile si fa, invece, il magnetismo del prossimo angolo di strada.
(Walter Benjamin, I passages di Parigi)

La mia opinione su Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico, Serena Dandin

Un’amica mi ha consigliato di leggere questo “personale alfabeto affettivo”, raccontato da Serena Dandini, mentre mi preparavo e le parlavo del nostro viaggio estivo a Parigi. Sono corsa a cercarlo ma l’ho finito di leggere solo dopo essere tornata, incantata e innamorata, non tanto della città – meravigliosa – o delle opere d’arte, quanto dell’aria, delle emozioni nascoste dietro ogni angolo.
L’alfabeto affettivo di Avremo sempre Parigi srotola parole e profumi, atmosfere e musiche, pagina dopo pagina, e ci accompagna per strade meno turistiche e più emozionali.
Strade da percorrere a piedi, camminando col naso all’insù – ma anche all’ingiù perché ci sono cose interessanti anche per terra, a Parigi – e respirando in lungo e in largo le
suggestioni, le storie, i personaggi indimenticabili.
Come veri e propri flaneurs ci siamo smarriti nei vicoli, abbiamo seguito tracce che portavano in giardini non segnati sulle carte: completando la lettura del libro al ritorno ho respirato di nuovo quell’aria e quelle stesse emozioni. E sono sicura che tornare a Parigi – o rileggere il libro un’altra volta – porterebbe nuove sensazioni, nuove vibrazioni.
Ha proprio ragione Honoré de Balzac, quando dice:

Parigi è un vero e proprio oceano. Gettatevi la sonda, non ne conoscerete mai la profondità.

Il consiglio della Dandini è, a questo punto:

E visto che questo immenso mare rischia farci girare la testa, tanto vale iniziare la navigazione con una certa dose d’incoscienza e seguire il vento che tira e le nostre emozioni.

Buon viaggio, allora, buon vento!

Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico
Serena Dandini
Rizzoli, 2016, p. 429, €. 12,50

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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