Wolf. Cane partigiano, Rosario Esposito La Rossa

Notte. Berlino. Dicembre. Neve che cade dal cielo. Il termometro segna sottozero. Per strada, a mezzanotte, non si vede anima viva. I fiocchi cadono quasi fossero batuffoli d’ovatta. La Germania ha invaso tutta l’Europa. Ma questo la cagnolina Blume non lo sa. E nemmeno gliene importa.

La recensione di Wolf. Cane partigiano di Rosario Esposito La Rossa

Wolf è un pastore tedesco nato in Germania durante il regime nazista e addestrato come cane da guerra per le SS. Il suo mondo è fatto di comandi secchi, disciplina ferrea e violenza: non esiste spazio per l’affetto, solo per l’obbedienza. Il suo compito è chiaro: inseguire, attaccare, mordere.

Cresce immerso in un sistema che non lascia alternative, fino a quando la guerra lo trascina lontano, tra i boschi della Resistenza italiana. È proprio qui, nel caos e nell’imprevedibilità del conflitto, che il suo destino prende una direzione inattesa.

Durante un’operazione, Wolf si ritrova separato dal suo padrone, ucciso in un’imboscata. Solo, incontra Gino, un giovane partigiano che sceglie di non vederlo come un’arma, ma come un essere vivente da salvare.

All’inizio Wolf è diffidente, incapace di comprendere un gesto che non sia violento. Ma lentamente qualcosa cambia: Gino gli dà un nuovo nome, Lupo, e con esso una nuova possibilità. Non più uno strumento di guerra, ma un compagno.

Grazie alla pazienza e alla gentilezza del ragazzo, Wolf scopre un mondo diverso, fatto di fiducia, rispetto e relazione. E così, quasi senza accorgersene, diventa un cane partigiano: un alleato prezioso per la brigata, capace di mettere le sue abilità al servizio della libertà, contribuendo a proteggere e salvare vite.

Gino mette mano alle armi, ma poi si volta e vede Wolf correre al suo fianco. L’accarezza, l’accarezza per la prima volta. Wolf è un disertore. Wolf ha scelto. Wolf è il nuovo partigiano.

La mia opinione di Wolf. Cane partigiano, Rosario Esposito La Rossa

Wolf. Cane partigiano, scritto da Rosario Esposito La Rossa e pubblicato da Einaudi Ragazzi, è un romanzo per giovani lettori che riesce a raccontare la guerra e la Resistenza da una prospettiva originale e toccante.

Attraverso Wolf, il lettore entra in un mondo fatto inizialmente solo di istinto e condizionamento, per poi assistere a una trasformazione lenta ma significativa. È un percorso che parla di educazione, di possibilità di cambiamento e, soprattutto, di scelta.
Perché è proprio questo uno dei temi più forti del libro: la possibilità di scegliere da che parte stare, anche quando si è stati cresciuti per obbedire senza pensare. In questo senso, la storia di Wolf diventa una metafora forte per i ragazzi, capace di parlare anche agli adulti.

Wolf, nel suo piccolo e nel suo silenzio, ci ricorda che esiste sempre un’alternativa. Che anche chi è stato educato all’odio può imparare altro. Che la fiducia ricevuta può cambiare il corso di una vita.

Il racconto, ispirato a una storia vera, riesce così a coniugare memoria storica ed educazione emotiva, offrendo una lettura intensa, accessibile e profondamente significativa.

Buona lettura

Wolf. Cane partigiano
Rosario Esposito La Rossa
Einaudi Ragazzi, 2026, 112 pag., € 12.90

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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