
GENOCIDIO
Un attimo di irreale silenzio. Poi tutto inizia a tremare.
Sabbia vera, conchiglie, pietre antiche emergono dai resti dei grattacieli frantumati e il mare, quello vero, quello che avevano sigillato per sempre, spinge contro le barriere, facendo esplodere le pareti, le piscine, i robot.
La recensione di Immaginando Gaza, (a cura di) Anna Pullia, Giampietro Stocco
37 storie tra storia e futuro, tra incubo e speranza.
37 racconti scritti da chi vuole affrontare la realtà usando il mezzo che gli è più efficace: la scrittura. Appellandosi ad un principio base, quello della goccia nel mare.
Ma tante piccole gocce formano il mare.
Ma una goccia d’acqua, insieme a tante altre, può spezzare la pietra.
Perché insisti in questa bugia?
Non è una bugia.
La Narrazione non la conferma.
È storia. Dovremmo rispettare la storia.
La storia è la Narrazione.
La Narrazione è una bugia.
Non ti salverai.
Sto cercando di salvare voi. Ma non mi crederete, lo so.
La mia opinione su Immaginando Gaza, (a cura di) Anna Pullia, Giampietro Stocco
E di un incubo vero, si tratta, non di un romanzo distopico, non di un’invenzione letteraria da racchiudere nel genere horror.
Quello che è accaduto, che sta accadendo ancora oggi, a Gaza è una orribile realtà.
Dovremmo pulirci per bene gli occhi e riuscire a distinguerlo per ciò che è.
Le storie raccolte in Immaginando Gaza, (a cura di) Anna Pullia, Giampietro Stocco sono allucinanti. Parlano di un mondo e un’umanità devastati. Parlano di una catastrofe non solo umanitaria, di una società crollata a picco, di violenza gratuita, di qualche piccola speranza. Di un futuro che non è come quello che avevamo immaginato.
Immaginando Gaza
(a cura di) Anna Pullia, Giampietro Stocco
Delos Digital, 2026, p. 272, €. 17,00








