
Siamo tutti prigionieri di qualcosa, in un modo o nell’altro.
La recensione di Un divorzio perfetto, Jeneva Rose
Sarah Morgan è un’abile avvocata e capo di una fondazione che si occupa di reinserimento per ex detenuti. Purtroppo ha appena scoperto che il suo secondo marito, Bob, l’ha tradita con una cameriera. Di conseguenza è iniziata una guerra legale per il divorzio e la custodia della figlia Summer.
Intanto viene riaperta l’indagine che dodici anni prima aveva condannato per omicidio il primo marito della donna, Adam. Per Sarah questo significa finire di nuovo sotto i riflettori proprio in un momento così particolare.
In aggiunta Bob viene accusato della scomparsa della donna con cui ha tradito Sarah. Non sarà facile per lo sceriffo Hudson barcamenarsi tra cold case, nuovi casi e trovare la verità.
La mia opinione su Un divorzio perfetto, Jeneva Rose
Seguito di Un matrimonio perfetto, Un divorzio perfetto è un thriller domestico abbastanza intrigante e ricco di colpi di scena. I personaggi sono molti e su tutti svetta Sarah che riesce sempre ad essere sfuggente, subdola e che non è facile da inquadrare per il lettore. Anche suo marito Bob è un personaggio ambiguo e questo rende la trama avvincente perché di fatto non ci si schiera dalla parte di nessuno e la tensione rimane alta.
La trama è ben congegnata. La narrazione segue il punto di vista dei vari personaggi che a turno sono voce narrante e questo rende molto interessante la vicenda perché permette al lettore di sbirciare le varie situazioni. Il finale di sicuro è sorprendente.
Un thriller godibile che avvince avanzando nella lettura e che dimostra quanto il divorzio sia un vero e proprio campo di battaglia dove il vincitore non si vede fino alla parola fine.
Buona lettura.
Un divorzio perfetto
Jeneva Rose
Newton Compton, 2026, p. 320, €. 12,90








