
Le cose immaginate non hanno nessun’altra ragione se non il nostro desiderio di vedere.
Favole per credere alle favole di Sonia Gentili non è un romanzo lineare con una trama unica, ma una raccolta di nove piccole favole unite da un filo conduttore narrativo e filosofico.
La recensione di Favole per credere alle favole di Sonia Gentili
In un prato primaverile, un bambino di otto anni incontra una misteriosa bambina che mette in discussione il suo modo razionale di osservare il mondo. Attraverso piccoli eventi sorprendenti la bambina dimostra come l’immaginazione possa andare oltre ciò che appare evidente agli occhi e alla logica.
Da quell’incontro nasce un dialogo continuo tra due visioni opposte e complementari: da una parte il bisogno del bambino di spiegare ogni cosa, dall’altra la capacità della bambina di accogliere il mistero, il paradosso e il potere delle storie. I racconti che gli narra prendono forma dal desiderio umano di vedere oltre il reale e invitano il protagonista a mettere in discussione le proprie certezze.
Attraverso favole che coinvolgono figure come Socrate, Borges e Machiavelli, il libro suggerisce che la realtà non debba essere soltanto analizzata, ma anche immaginata e vissuta. Il bambino impara così che il canto della natura non va necessariamente spiegato, ma ascoltato; che l’immaginazione può rivelare verità profonde; che l’amore rappresenta un mondo possibile tanto quanto quello del potere e della guerra.
Le storie celebrano inoltre il valore del viaggio, dello smarrimento e della scoperta, soffermandosi sulla possibilità di osservare il mondo da prospettive inattese, persino non umane, come quella delle sirene di Ulisse. Ogni favola diventa quindi un invito ad accettare l’incertezza e a lasciarsi guidare dalla meraviglia.
Perdersi è divertente! Ci si può perdere sempre, anche su una strada dritta.
La mia opinione di Favole per credere alle favole di Sonia Gentili
Favole per credere alle favole, pubblicato da Ali Ribelli Edizioni, è un’opera che intreccia narrativa, filosofia e riflessione esistenziale in una forma accessibile anche ai lettori più giovani.
Il libro costruisce un continuo confronto tra il pensiero logico e scettico del bambino e la visione fantastica, poetica e paradossale della bambina. È proprio da questo dialogo che nasce il cuore dell’opera: la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, senza rinunciare né alla ragione né alla capacità di immaginare.
Le nove favole affrontano temi molto ampi — il bisogno di comprendere, il mistero della visione e del canto, il viaggio, l’amore, la guerra, il nascere, il perdersi e il salutarsi — riuscendo a condensare riflessioni profonde in testi brevi ma ricchi di significato.
Lo stile è semplice e poetico, pensato per lettori dai 10 anni in su, ma attraversato da accenti meditativi che ricordano una piccola “operetta morale”. Il registro alterna leggerezza, ironia e lirismo: le storie non cercano di offrire risposte definitive, quanto piuttosto di stimolare domande e nuove possibilità di interpretazione.
Ne emerge un libro delicato e riflessivo, che celebra il potere delle storie e dell’immaginazione come strumenti necessari per comprendere la realtà anche oltre ciò che appare immediatamente spiegabile.
Buona lettura!
Favole per credere alle favole
Sonia Gentili
Illustratore: Lino Fiorito
Ali Ribelli Edizioni, 2022, 56 pag., € 10.00








