Il citofono, Sara Piazza

La scuola è finita cinque giorni fa e io mi preparavo a essere felice da un mese.
C’era il campeggio ad aspettarmi. C’era.
Ci doveva essere…Però mi è venuta la mononucleosi e tutto è precipitato.

La recensione di Il citofono, Sara Piazza

Per Alice doveva essere l’inizio di un’estate perfetta: campeggio dell’oratorio con la sua migliore amica e poi vacanze di famiglia. Tutto organizzato. Tutto da sogno. Finché non è iniziata a qualche giorno dalla fine dell’anno scolastico la febbre. E poi la stanchezza. E poi la febbre di nuovo. Infine il verdetto del dottore: mononucleosi. Il che significa niente campeggio e niente uscite.

Il problema è che stare a casa tutto il giorno è davvero noioso. Alice non sa come far passare il tempo finché non le viene un’idea geniale. Visto che la tv non la guarda, i libri li ha già letti tutti e i compiti non le danno pensiero rimane solo una cosa da fare: usare l’unica finestra sull’esterno che la malattia le consente. Una finestra senza spifferi e senza pericolo di nuovi contagi. Insomma, Alice per passare il tempo userà il citofono.

Così ogni mattina inizia a origliare ciò che accade in strada: bimbi che piangono, la portinaia che sbraita, il giornalaio che saluta tutti. Poi Alice decide che il citofono può diventare anche altro e inizia a leggere. Giorno dopo giorno un piccolo pubblico di fedelissimi vecchietti aspetta la lettura di Favole al telefono. Per Alice è bellissimo sapere di avere un appuntamento. Poi una mattina una voce che non conosce la saluta attraverso il citofono. A chi appartiene e perché ogni giorno che passa diventa sempre più importante?

La mia opinione su Il citofono, Sara Piazza

Un’adorabile storia che profuma d’estate e di primi amori, Il citofono ha tutti gli ingredienti per incollare il lettore alla pagine. Alice, protagonista e voce narrante, ha un modo di raccontare molto divertente in bilico tra il dramma dell’estate a casa e la comicità innata di pensieri e azioni di una adolescente timidissima ma pronta a vivere una grande avventura via citofono.

Potrebbe sembrare una storia statica visto che Alice è bloccata dentro casa e invece ci sono colpi di scena, comprimari inaspettati e decisivi che trasformano il tutto in una grande avventura collettiva dove tutto ruota intorno alla domanda: dov’è il ragazzino con la S strana?

Il citofono, sottotitolo Sono Alice e amo una voce, è la storia di cui si ha sempre bisogno, soprattutto in estate quando tutto diventa possibile, anche trovare una persona speciale nel modo più inaspettato. Un libro delizioso, con le belle illustrazioni di dido, che ci ricorda che il caso spesso gioca un ruolo molto importante nelle nostre vita e che, anche quando tutto sembra orribile, e cosa c’è di peggio che passare l’estate tappata in casa, una voce amica può davvero rasserenarci e farci dimenticare tutto.
Buona lettura.

Il citofono
Sara Piazza
Biancoenero, 2026, p.112, €. 12,00

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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