Piove, piove la gatta non si muove…, Jason R. Forbus

Piove, piove la gatta non si muove, si spegne la candela, si dice: buonasera!

La recensione di Piove, piove la gatta non si muove… di Jason R. Forbus

In una tranquilla notte di pioggia, quando il sole è ormai tramontato e il mondo degli uomini sembra essersi fermato, una gatta osserva immobile l’acqua che cade dal cielo. Ma mentre in città tutto appare silenzioso e quieto, nel bosco accade qualcosa di straordinario.

Al ritmo della pioggia che tamburella sulle foglie e dei tuoni che risuonano in lontananza, la foresta si anima di creature magiche: le fate escono dai loro nascondigli, i gufi si risvegliano e persino una vecchia quercia decide di mettersi in cammino. Tutti sono diretti verso una grande festa notturna, dove animali e creature incantate si ritrovano per condividere danze, musica e una gustosissima torta preparata con more, miele e panna.

Tra orsi, lupi, volpi e scoiattoli, la notte trascorre in allegria fino alle prime luci dell’alba. Con il sorgere del sole, la magia lentamente svanisce e gli abitanti del bosco tornano alle loro occupazioni. Intanto un bambino si risveglia dal sonno, portando con sé il ricordo di un sogno popolato da fate e animali parlanti, mentre la pioggia smette di cadere e una nuova giornata ha inizio.

Piove, piove, il bosco si scuote, è l’ora delle fate, delle strade mai incrociate.

La mia opinione di Piove, piove la gatta non si muove… di Jason R. Forbus

Chi non ha mai recitato, almeno una volta, la filastrocca “Piove, piove la gatta non si muove“?
Jason R. Forbus parte proprio da questo celebre verso della tradizione popolare per costruire una storia delicata e sognante, capace di trasformare una semplice notte di pioggia in un’avventura piena di meraviglia.

Il racconto è scritto in rima e questo lo rende particolarmente piacevole da leggere ad alta voce. Il ripetersi di “Piove, piove” accompagna il lettore lungo tutta la narrazione, creando un ritmo musicale che cattura l’attenzione dei più piccoli e dona al testo un’atmosfera quasi fiabesca.

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è il contrasto tra la quotidianità e la fantasia. Da una parte c’è la gatta che osserva la pioggia dalla sua dimensione domestica e rassicurante, dall’altra un bosco che prende vita e si trasforma in un luogo dove tutto sembra possibile. È un invito a guardare oltre ciò che appare e a immaginare mondi nascosti proprio dietro ciò che consideriamo ordinario.

Le illustrazioni di Davide Manzi contribuiscono in modo significativo alla riuscita dell’opera. Ricche di dettagli e suggestive nei colori, accompagnano il testo con delicatezza, dando forma a fate, animali e alberi antropomorfi senza mai togliere spazio alla forza evocativa delle parole.

Il messaggio che emerge dalle pagine è semplice ma prezioso: anche una giornata grigia e piovosa può nascondere momenti di bellezza, stupore e condivisione. E il finale, tenero e rassicurante, ricorda come l’affetto familiare sia capace di portare luce e calore indipendentemente dal tempo che fa fuori dalla finestra.

Una lettura dolce e poetica, perfetta per essere condivisa prima della buonanotte e per ricordare ai bambini che, a volte, basta un po’ di immaginazione per trasformare la pioggia in una festa.

Buona lettura.

Piove, piove la gatta non si muove….
Jason R. Forbus
Illustratore: Davide Manzi
Ali Ribelli Edizioni, 2019, 36 pag., € 8.00

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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