Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio, Federica Pannocchia, Luca Verduchi

Annelies Marie Frank, conosciuta come Anna Frank, è nata il 12 giugno 1929 a Francoforte sul Meno, in Germania. È la sorella più piccola di Margot. I loro genitori si chiamano Otto e Edith.

La recensione di Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio di Federica Pannocchia illustrato da Luca Verduchi

Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio ripercorre la vita di Anna Frank, nata a Francoforte nel 1929 e trasferitasi con la famiglia ad Amsterdam nel 1934 per sfuggire alle crescenti persecuzioni naziste in Germania. Con l’occupazione tedesca dei Paesi Bassi e l’imposizione di leggi discriminatorie, la situazione divenne insostenibile. Nel luglio 1942, per evitare la deportazione della sorella Margot, l’intera famiglia si rifugiò in un “Alloggio Segreto” ricavato sopra l’ufficio del padre Otto. Durante i 761 giorni trascorsi in clandestinità insieme ad altre quattro persone, Anna affidò al suo diario le sue riflessioni più profonde, le paure legate alla guerra e il tenace sogno di diventare una scrittrice.

Anna non viene descritta soltanto come una vittima della Shoah, ma anche come una bambina piena di sogni, curiosità, amicizie e speranze. In questo modo il lettore può riconoscersi in lei e comprendere meglio quanto siano ingiuste la discriminazione e la persecuzione.

Il periodo di isolamento terminò il 4 agosto 1944, quando la polizia fece irruzione nel nascondiglio, arrestando tutti i presenti. Anna fu deportata prima ad Auschwitz e successivamente nel campo di Bergen-Belsen, dove morì di tifo insieme alla sorella Margot solo due mesi prima della liberazione. L’unico sopravvissuto degli otto clandestini fu il padre Otto il quale, rientrato ad Amsterdam, ricevette da Miep Gies i fogli del diario di Anna e decise di pubblicarli nel 1947, realizzando così il desiderio della figlia di continuare a vivere dopo la morte attraverso le sue parole.

La sua testimonianza è oggi un simbolo universale della lotta contro il razzismo e l’antisemitismo, invitandoci a preservare il valore della Memoria.

Ogni singola storia all’interno della Storia è fondamentale. Ogni vittima e ogni sopravvissuto al dramma della Shoah merita di essere ricordato, e spetta a noi fare in modo che non cada il silenzio dell’indifferenza.

La mia opinione di Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio di Federica Pannocchia illustrato da Luca Verduchi

Pubblicato da Scatole Parlanti, Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio, scritto da Federica Pannocchia e illustrato da Luca Verduchi, è un albo pensato per avvicinare i bambini alla figura di Anna Frank con delicatezza e rigore. Il testo sceglie un linguaggio semplice e rispettoso, capace di raccontare eventi complessi senza mai banalizzarli, offrendo ai giovani lettori gli strumenti per comprendere il contesto storico e il significato della persecuzione nazifascista.

Particolarmente riuscito è il modo in cui il libro riesce a mantenere al centro la persona prima ancora del simbolo. Anna appare come una ragazzina vivace, curiosa e piena di progetti, permettendo ai bambini di immedesimarsi in lei e di percepire con maggiore forza l’ingiustizia di quanto le è accaduto. È proprio questa vicinanza emotiva a rendere il racconto così efficace dal punto di vista educativo.

Le illustrazioni di Luca Verduchi accompagnano il testo con sensibilità, scegliendo immagini evocative che raccontano la vicenda senza indugiare negli aspetti più traumatici. I colori, le espressioni dei personaggi e l’accuratezza delle ambientazioni contribuiscono a creare un equilibrio tra la necessità di raccontare la Storia e quella di rispettare la sensibilità dei lettori più piccoli. La scelta di concludere il volume con l’immagine del celebre diario dalla copertina a quadretti rossi e bianchi assume un forte valore simbolico: sono proprio quelle pagine ad aver permesso ad Anna di continuare a parlare alle generazioni future.

Raccontare la Shoah ai bambini è una delle sfide più difficili della letteratura per l’infanzia e questo libro riesce a farlo con grande equilibrio. Non cerca di nascondere la durezza della storia, ma la affronta con parole adatte all’età dei lettori, lasciando spazio alla riflessione e al dialogo.

È una lettura preziosa da condividere in famiglia o a scuola, perché ricorda come dietro una delle pagine più tragiche della storia ci fosse una bambina con sogni, paure e speranze non diverse da quelle di qualsiasi altro ragazzo.

Un libro che invita a coltivare la memoria, l’empatia e il rispetto, dimostrando che anche i più giovani possono avvicinarsi a temi complessi se accompagnati da una narrazione attenta e sensibile.

Buona lettura.

Anna Frank. 761 giorni di silenzio e coraggio
Federica Pannocchia
Illustratore: Luca Verduchi
Scatole Parlanti, 2026, 46 pag., € 14.00

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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