ZenBuk: Per dieci minuti, Chiara Gamberale

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Ho imparato e capito che nulla viene per caso.

Questa non è una citazione tratta dal libro di cui parleremo oggi, questa è una citazione tratta da una mail scambiata con una persona che mi ha tanto aiutato a capire cose della mia vita che continuavano a sfuggirmi. Nulla viene – e avviene – per caso. Ogni cosa ha un senso, o almeno un fine. Ne sono convinta da sempre, soprattutto quando si tratta di libri: ogni lettura ti chiama quando è il suo momento. E ti capita per caso tra le mani, e ne leggi il titolo quando meno te l’aspetti, e magari ti ricordi del nome di un certo protagonista mentre ti prepari il caffè di corsa la mattina.
Con Chiara Gamberale è successo lo stesso: “Per dieci minuti” non era il libro che avevamo programmato per il mese di marzo. Però è capitato. E anche questa volta, come ogni volta, è stato un bene.

Ho provato anch’io a mettermi nei panni di una donna che di colpo ha tutto il suo mondo addosso, crollato come un castello di carte malmesso. Ho provato con la mia a volte fastidiosa e scomoda empatia a sentirmi come lei, a mettermi nei suoi panni: uuuhh, se ci sono riuscita! Può capitare a tutti noi di trovarci in un momento buio, in una fase della vita in cui tutto sembra crollarci addosso, in cui il possibile cambiamento ci terrorizza, in cui le uniche parole che ci vengono in mente sono

(non esisto più, sto male, voglio morire, e ora che faccio?)

e a tutti è capitato di sentirsi rispondere che prima o poi passerà, che non bisogna abbandonarsi, che bisogna reagire e blablabla. Sì, ma come fare?

Non avevo niente da perdere: era proprio quello il mio problema.
È diventata l’occasione per provarci.
Cominciare il gioco dei dieci minuti.
[…] “Dipende da lei. I giochi sono per persone serie. Se decide di cominciare il percorso, non deve saltare nemmeno un giorno.”

E allora cominciamo! 🙂

Il parere dell’esperto: Roberta Michelotto

Se state attraversando un momento negativo in cui tutto sembra remarvi contro, leggete questo libro: vi risolleverà l’animo e vi darà qualche spunto per ritornare all’azione.

Il meglio della vita sta in tutte quelle esperienze interessanti che ancora ci aspettano

Come sempre siamo noi in prima persona a dover dare una svolta alla nostra vita quando ci rendiamo conto che le cose non vanno come previsto o quando il periodo di tranquillità nel quale ci eravamo abituati e adagiati a vivere improvvisamente cambia.
Gli imprevisti spiacevoli possono capitare a chiunque e non sono prevedibili, purtroppo. Ad ogni modo trascorso il periodo di sconforto (necessario per rimettere insieme i pezzi) è indispensabile iniziare ad affrontare la vita partendo da una prospettiva differente, nuova. O si trovano il coraggio e la forza di cambiare o si rimane soffocati e invischiati nella morsa della tristezza e dell’autocommiserazione dalla quale diventa sempre più difficile potersi liberare.
La protagonista di questo romanzo non si lascia sovrastare da una serie di eventi spiacevoli come perdere il lavoro, la casa e il marito ma (su consiglio e sostegno della sua terapeuta) prova a reagire alzando la testa, sperimentando qualcosa di diverso, provando un’esperienza nuova tutti i giorni per dieci minuti per un mese.

Da quando la mia vita è vuota, non mi ero mai accorta che fosse così piena

Le esperienze negative spesso ci lasciano sgomenti perché creano un vuoto improvviso e doloroso, ma se evitiamo di chiuderci in noi stessi e ci concediamo la possibilità di andare avanti, si potrà capire che in realtà il vuoto che si prova può essere riempito di esperienze nuove, arricchito da persone differenti con le loro storie e tutto questo e altro ancora contribuiranno a creare opportunità e incontri, una nuova vita.
Concludo con una domanda sulla quale vi invito a riflettere:

Ma gli altri, quando fanno qualcosa a noi, ci danno o ci tolgono un’occasione?

Se vi va leggetevi anche la recensione della nostra Siby!

Per dieci minuti
Chiara Gamberale
Feltrinelli (collana I narratori), 2013, pag. 187, € 7,23
ISBN: 978-8807030710

Per acquistare:

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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