Il viaggio d’inverno, Amélie Nothomb

“Negli aeroporti, quando passo al controllo, mi innervosisco come tutti gli altri. Non è mai successo che non facessi scattare il famoso bip. Così ho sempre diritto al pacchetto completo, mani maschili mi palpano dalla testa ai piedi. Un giorno non ho potuto impedirmi di dire loro: “Credete davvero che farei esplodere l’aereo?” Pessima idea: mi hanno costretto a spogliarmi. E’ gente priva di senso dell’umorismo. Oggi, passo al controllo e mi innervosisco. So che farò scattare il famoso bip e mani maschili mi palperanno dalla testa ai piedi. Ma farò esplodere davvero l’aereo delle tredici e trenta.”

La trama

Zoile, parigino, è impiegato presso l’azienda del gas e dell’elettricità. Un tipo particolare, lui, che da giovane ha ritradotto integralmente l’Odissea per pura passione.
Poi incontra Astrolabe.
E si innamora di lei.
E da quel momento la sua vita segue in tutto e per tutto questa sua nuova passione,
e farebbe di tutto per lei, per avere il suo amore, e…
… e la cosa migliore che riesce a pensare è di sedurla con un viaggio psichedelico.
Ma Astrolabe no, ah no; lei non condivide lo stesso amore. Lei ha dedicato tutta se stessa all’amica scrittrice, Aliénor, che è autistica e che senza Astrolabe non potrebbe certo vivere (almeno così la pensa Astrolabe).
Amore-ossessione-umiliazione. Zoile decide di suicidarsi dirottando un aereo e facendolo schiantare contro la Torre Eiffel…

Le impressioni

Amélie fa ormai parte di un mondo a me particolarmente caro: ancora una volta mi sconvolge e mi coinvolge, mi spiazza con alcuni avvenimenti e mi fa credere di aver compreso tutto poche righe dopo.
Per poi ribaltare di nuovo tutte le mie convinzioni in qualche attimo!

IL VIAGGIO D’INVERNO
Amélie Nothomb
Voland (collana Amazzoni), 2010, 112 pagine
ISBN: 9788862430579

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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