L’ultimo elfo, Silvana De Mari

La pioggia cadeva da giorni. Il fango gli arrivava alle caviglie. Anche le rane avrebbero finito per annegarci in quel mondo trasformato in acquitrino, se non avesse smesso di piovere.
Sicuramente sarebbe morto lui, se non fosse riuscito in fretta a trovarsi un posto asciutto dove stare.
Il mondo era freddo. Il focolare di sua nonna era stato un posto caldo. Ma questo era stato tempo fa. Il cuore del piccolo elfo si strinse per la nostalgia.
Sua nonna diceva che se sognavi abbastanza forte le cose diventavano vere.

La recensione di L’ultimo elfo, Silvana De Mari

In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo Elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’elfo capirà che soltanto unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non solo sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia.

Il paese è invaso dall’acqua e dal fango, si susseguono gelo e carestie. La gente (non solo gli esseri umani) vive nella miseria e nella povertà, sotto la tirannia del Giudiceamministratoredidaligarecontradelimitrofe, che odia gli elfi più di ogni altra cosa e li ha fatti confinare in “posti da elfo”, simili a campi di concentramento.
Yorshkrunquarkjolnerstrink, detto Yorsh, è l’ultimo elfo rimasto, riuscito non si sa come a fuggire dal campo, dove ha lasciato sua nonna, seduta sulla sedia a dondolo, ad attendere che l’acqua allagasse completamente la casa. Yorsh è ancora piccolo, “nato da poco”, come dice lui, ma sua nonna gli ha insegnato tanto e, grazie a due umani incontrati durante la fuga, impara a fidarsi di chi è diverso da lui…

La mia opinione di L’ultimo elfo, Silvana De Mari

Quanto mi è piaciuto questo libro! Sono tornata, dopo una pausa di riflessione sufficientemente lunga, ad un mio vecchio amore: il fantasy. E l’ho fatto con un libro capitato nelle mie mani per caso.
Ma a volte il Caso la sa molto lunga: sa come far riaccendere una fiamma che per motivi diversi si era un po’ assopita, sa come far tornare quella luce negli occhi ogni volta che si sente parlare di fantasia, di draghi, elfi, fate, gnomi, magia…  e mi ha regalato una perla, a metà tra il fantasy e la dolcissima favola per bambini, con un bel po’ di lezioni su cosa significhi apprezzare l’umanità degli altri, anche se non appartengono alla nostra stessa razza…

Da leggere, assolutamente, se si ama il genere fantasy e se ci sono in giro bimbi a cui raccontare la storia in un elfo e di un drago e quella dell’amicizia tra elfi e uomini. Per imparare che essere uniti aiuta a superare qualsiasi avversità, anche se non siamo perfettamente uguali, anche se le nostre capacità sono diverse, anche se negli altri notiamo tanti difetti e tante piccole incertezze, anche se le nostre razze non coincidono… 🙂

Buona lettura!

L’ultimo elfo
Silvana De Mari
Salani Editore (collana Istrici d’oro), 2007, 317 pagg., € 9,00
ISBN: 8884518059 9788884518057

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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