Ma cos’è esattamente che cerchiamo di dire e perchè cerchiamo di dirlo attraverso i fiori?
Se lo chiede Vanessa Diffenbaugh, l’autrice de Il linguaggio segreto dei fiori, nella prefazione a questo prezioso libricino a firma Mandy Kirby, I messaggi segreti dei fiori.
Che non è un romanzo.
Quanto, piuttosto, un’utile guida al significato di 50 fiori, dall’agrifoglio (che rappresenta la lungimiranza) al vischio (Supero tutti gli ostacoli), ciascuno corredato dall’origine storica del significato e dall’utilizzo che ne è stato fatto nel corso dei secoli.
Un ulteriore arricchimento all’opera è dato dal Dizionario delle Emozioni, utilissimo e di rapida consultazione per composizioni floreali dell’ultimo minuto.
Ma anche un modo per scoprire qualcosa di nuovo.
E, come degna conclusione, c’è anche una sezione di Fiori per ogni occasione.
Per non sbagliare mai.
Personalmente mi sono divertita a sfogliarlo in modo disordinato, partendo dai fiori che mi incuriosivano di più e poi leggendo via via tutti gli altri.
E credo proprio che per queste feste natalizie mi lascerò circondare dall’agrifoglio, mentre il prossimo anno andrò alla ricerca di narcisi, ovvero di Nuovi inizi.
Credo che I messaggi segreti dei fiori rappresenti in qualche modo l’appendice a Il linguaggio segreto dei fiori della Diffenbaugh, al quale s’ispira.
Perchè, mentre il romanzo incuriosisce il lettore facendolo entrare nell’affascinante mondo floreale, questa piccola guida approfondisce l’argomento fornendo spunti e aneddoti curiosi e di origine letteraria su ciascun fiore trattato.
Tornando alla domanda iniziale, è la stessa Diffenbaugh a trovare, sempre nella prefazione, la risposta alla fine:
Seminiamo, nutriamo, coltiviamo e regaliamo fiori diversi in occasioni diverse, ma per un unico scopo: dire ciò che non può essere detto, e farlo con grazia e bellezza.
Un modo di certo molto poetico di condividere un segreto.
I messaggi segreti dei fiori
Mandy Kirby
Garzanti Libri, 2011, 187 pag., € 12,90
ISBN 9788811683995
Interessante, sì… utile quest’anno come regalo di natale, magari a una mamma col pollice verdissimo come la mia… (e speriamo che non stia leggendo ;))