A Piedi, Paolo Rumiz

In tutti i viaggi solitari si passa un momento di crisi, e a me la crisi arriva la seconda notte, con insonnia e cupe malinconie.
Non sono le gambe che fanno male, ma l’anima. Penso che viviamo un’epoca orrenda, priva di libertà, un’epoca senza tiranni ma con poteri occulti, nascosti nelle banche e nei bunker delle mafie. Rifletto che nei miei viaggi ho incontrato tanta brava gente, ma questo non mi consola.
I buoni mi sembrano rassegnati, incapaci di reagire alla rapina dei malvagi organizzatori. Quelli che non si mostrano mai.

Le recensione di A Piedi, Paolo Rumiz

“Un mattino di settembre presi il sacco e uscii di casa senza voltarmi indietro. La mia meta stava a sud, un sud così perfettamente astronomico che sarebbe bastata la bussola a raggiungerlo. Era la punta meridionale dell’Istria, un promontorio magnifico sui mari ruggenti di Bora, regina dei venti d’inverno, e di Maestrale, che è il più glorioso dei venti d’estate. Una scogliera talmente ideale che è stata battezzata ‘Capo Promontore’ (Premantura in lingua croata). Un luogo che tutti i lupi di mare sanno riconoscere traversando l’Adriatico.” Sette giorni per arrivare da Trieste a Promontore raccontati ai giovani lettori letteralmente passo dopo passo da un camminatore d’eccezione: Paolo Rumiz. Una narrazione che apre finestre su molti temi: le frontiere da attraversare, i confini che cambiano, la guerra dei Balcani, gli animali selvatici che si incontrano, l’orientamento con le stelle, le mappe. Ma soprattutto una riflessione sull’importanza di camminare: esercizio che abbiamo dimenticato, sostituendo sempre più spesso i viaggi virtuali a quelli reali. Una guida precisa da seguire, una lettura che diventa occasione di approfondimento e un testo che può ispirare altri viaggi e altri itinerari.

Le mia opinione di A Piedi, Paolo Rumiz

Un saggio, il racconto di un viaggio in solitaria, all’avventura e alla scoperta di luoghi nuovi.
Ma visti con l’occhio attento del viaggiatore.
Lasciando per una volta a casa gli agi del turista senza scrupoli.
E, magari, in solitudine, a contatto con la natura, incontrando persone diverse e ugualmente interessanti, si può scoprire meglio il mondo che ci circonda.

E si impara ad amare di più questo strambo mondo.

A piedi è una lettura per giovani ragazzi, ma anche per genitori.
Perchè, come dice Rumiz:

Questo è il racconto di un viaggio a piedi che può servirvi da guida ma è anche per incitarvi a mollare gli ormeggi e andare, perchè camminare rischiara la mente, conforta il cuore e cura il corpo.

E io, vi confesso, che una bella camminata, in questo momento, me la farei assai volentieri…

 

A piedi
Paolo Rumiz
Feltrinelli Collana Kids, 2012, 123 pag., € 12,00
ISBN 9788807921810

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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