Il lago dei sogni, Salvatore Niffoi

La libreria di famiglia cresceva in fretta, come quel bambino che sembrava concimato con la voglia di vivere. A quattro anni e mezzo sapeva già leggere e scrivere e aveva a disposizione il doppio dei volumi della biblioteca comunale. Mama Itria era stata costretta ad ampliare la stanza dove teneva i libri murando quella parte del pergolato che separava la casa dall’orto. I libri erano dappertutto, come presenze vive, compagnie discrete. Sopra il tronco levigato del camino tenevano quelli nuovi appena comprati, da assaggiare a spicchi quando calava la sera, come primizie di frutti sconosciuti, per poi decidere quale leggere fino in fondo.

Itria Panedda Nilis vedova inconsolabile da quattro anni vive a Melagravida, dove i sogni sono scappati il giorno del terremoto.
Ma un giorno d’estate Itria si reca sulle rive del lago di Locorio e presa da una strana sonnolenza riprende a sognare , finita la visione si sente un fuoco dentro,  si butta tra le braccia del capraio Martine e scopre emozioni mai provate,  la gente del paese non accetta quella passione bruciante e decide di far giustizia alla sua maniera. Da quel giorno nel paese si susseguono fatti strani , ma la gente ricomincia a sognare. Itria risorge dalle sue ceneri e comincia una nuova vita con il figlio di Martine e i libri che ha imparato ad amare .

Un romanzo molto bello e poetico, una scrittura fantastica sospesa tra il sogno e la realtà quotidiana di un paesino della Barbagia, che diventa meno cruda attraverso la scoperta che i libri  possono portare in posti sconosciuti senza muoversi da casa,  lo consiglio vivamente.

Il lago dei sogni
Salvatore Niffoi
Adelphi, 2011, p. 155, €. 18,00
ISBN: 9788845925559

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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