La piramide di fango, Andrea Camilleri

I colori non esistivano cchiù, non si vidiva ‘na cosa che non avissi lo stisso uniformi grigiastro della fanghiglia. Il fangue, come diciva Catarella. E forsi non aviva torto, pirchì il fango ci era trasuto nel sangue, ne era addiventato parti’ntegranti. Il fango della corruzzione, delle mazzette, dei finti rimborsi, dell’evasione delle tasse, delle truffe, dei falsi in bilancio, dei fondi neri, dei paradisi fiscali, del bunga bunga …

Quando voglio leggere qualcosa che mi piaccia e mi coinvolga “a colpo sicuro” mi affido a un qualsiasi romanzo di Camilleri con protagonista Montalbano, le avventure del commissario riescono sempre a suscitare il mio interesse e, senza essere pesanti, a farmi riflettere sulla nostra situazione sociale, inoltre le “passiate” a ripa di mare del protagonista mi fanno ripensare alla vacanze, anche se questa volta il nostro Salvo è alle prese con una Sicilia insolitamente piovosa e fangosa.

Recensione La piramide di fango, Andrea Camilleri

La piramide di fango è una montagnola di questa sostanza accatastata in un cantiere bloccato che viene usata come allegoria della situazione attuale.

Il romanzo inizia in un cantiere dove viene ritrovato il cadavere di un uomo assassinato dentro una condotta in costruzione, apparentemente si tratta di un omicidio dovuto alla gelosia, la bella moglie del defunto infatti intratteneva rapporti con vari uomini, ma forse è solo la punta della piramide quella che si vede o vogliono far vedere alla polizia ….

La piramide di fango
Andrea Camilleri
Sellerio, 2014, p. 261, €. 14,00

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