La vita quando era nostra, Marian Izaguirre

Questo libro è stato oggetto di lettura condivisa sul gruppo “Segnalibro consigli e sconsigli di lettura” per cui vi metto una breve descrizione tratta dal web e lascio spazio ai commenti delle lettrici

Madrid, anni Cinquanta. «Mi manca la vita quando era nostra…» Lola lo ripete spesso al marito Matías, ripensando ai giorni pieni di libri, progetti e idee, prima che la guerra civile cambiasse la faccia e le strade della città, e distruggesse in un colpo solo le loro vite, la loro casa editrice, e i loro sogni. Ora Lola e Matías hanno una piccola libreria, incastonata in un vicolo seminascosto della città. Una libreria di libri già letti: libri usati, passati di mano in mano e di vita in vita, che

Monica  : ammetto che le prime sessanta pagine hanno fatto fatica a decollare, ma poi ha iniziato a prendermi e l’oretta di lettura stamattina quando tutti dormivano è stata deliziosa. Sono solo a metá e al momento soddisfatta. Il fatto poi di aver trovato citazioni di minas de riotinto, guildford e lambeth – paesi spagnoli e inglesi in cui sono stata – mi ha sorpreso e fatto venire una botta di malinconia.

Antonella : anche a me è piaciuto molto questo romanzo tipo Matrioska, un romanzo dentro un romanzo, che tra intuizioni e colpi di scena ci fa riflettere su vari temi. Amore, impegno politico, lotta per i diritti, delusioni e una bellissima amicizia. Non vedevo l’ora che Lola e Alice si incontrassero per leggere di Rose.

Patrizia :  il libro è stato faticoso nei primi due o tre capitoli: non riuscivo a farmi catturare dall’argomento. Poi ho iniziato a gustarlo! Buona l’ idea dei libro nel libro,buona anche l’idea di sostenere i librai nella loro amata attività, ( se non altro attuale).piacevole anche l’idea di una lettura comune da fare nella libreria e da qui veder nascere un’amicizia, tale da riempire il vuoto di Rose .Forse davvero il libro vero è quello autobiografico di Rose Tomlin,la ragazza dai capelli di lino! Come dice Rose nello stesso testo il lettore può immaginare molto di più di quanto può essere avvenuto nella realtà. Ed è forse per questo spazio che l’autore concede al lettore che il libro è gradito.E lo stimolare quest’ ultimo verso altri autori, verso la poesia diviene fecondo suggerimento e nello sfondo di guerre terribili del novecento,pesanti eredità che cambiano la vista,si vede cambiare la vita! Certezza è la letteratura?,o ancor meglio ancora di salvataggio? Anche Rose sara’ ancora di salvataggio per Lola e Matias, appassionati librai da premiare… In questo qualche debolezza emerge…Si’, ma che dire, la miscela degli ingredienti è il segreto dell’ Autore/chef … A noi gustare la pietanza… Io l’ho gradita!

Linda :  la lettura è stata coinvolgente sin da subito, incalzante e delicato. Mi è piaciuta come è stata raccontata la storia di Rose, il susseguirsi dei giorni e l’attesa vissuta impazientemente da entrambe dove una cornice di amicizia profonda iniziava a vedersi pian piano. Ho immaginato sin da subito chi fosse l’autrice del libro ma questo non ha influenzato ciò che penso del libro. Da leggere con attenzione per non perdere il filo tra un capitolo e l’altro. C’è tutto ciò che può attrarre un lettore: libri, una libreria, una storia nella storia, tanto amore per la letteratura.

Emanuela : fin dall’inizio mi sono sentita attratta dalla storia e dalla curiosità. Mi è piaciuto molto il gioco del ” romanzo nel romanzo” e la speciale amicizia che lega i personaggi.
Il senso che si da all’Amore e ai libri ha reso la lettura piacevolissima e coinvolgente.

Deborah : una lettura dal principio scorrevole ma poco coinvolgente, almeno per me, ma lentamente ti entra nell’anima e nel cuore, e senza rendertene conto ti ritrovi a divorarne le pagine. Camminando nelle vie di Parigi, gustando un caffè in Spagna, entrando in una piccola e nascosta libreria ti innamori di personaggi semplici. Un libro in un libro, un amore smisurato per i libri che si diffonde ad ogni pagina. “Eccolo là. Il mio libraio. Che mi rifornisce di sogni e mi “alleggerisce” la realtà.

Alessandra archicasa : nonostante l’inizio un po’ lento questo romanzo si è rivelato bello e interessante , la storia, il modo di raccontarla, l’amore per i libri che salvano e insegnano a stare al mondo… Alcune intuizioni confermate subito dopo qualche pagina (Rose=Alice) Ma soprattutto l’ho letto come un giro di valzer, racconta non una ma ben tre storie, non un periodo storico ma ben quattro ( anni ’50, prima della grande guerra, tra le due guerre e la guerra civile spagnola), non un luogo ma tutta l’Europa o quasi ( Francia in primis e poi l’Inghilterra e la Spagna ..e un giretto a Vienna, a Venezia …) pensavo potesse girarmi la testa con questi salti storici, geografici e invece no il racconto si dipana quasi con naturalezza e l’impressione e’ quella di esser in quella libreria tutti insieme a leggere “La ragazza dai capelli di lino” ! E per finire il valzer cambia giro … Il caffè non era più quello di prima adesso si che è un caffè … Come dire il vento ( la vita) ha cambiato direzione … È tornata ad esser nostra

Io purtroppo non ho letto il libro insieme al gruppo perchè l’avevo fatto prima , quindi la mia lettura ha avuto modo di sedimentare le emozioni provate e  riviverle nei commenti del gruppo , confermo quanto scritto qui sopra , all’inizio è un po’ lento ma pian piano si arriva ad affezzionarsi ai protagonisti a tal punto che ti sembra di conoscerli da sempre , e soprattutto dopo mesi dalla lettura ho ancora vive le sensazioni provate , insomma un libro che rimane.

La vita quando era nostra

Marian Izaguirre
Sperling & Kupfer, 2014, p. 374, €. 15,22

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Photo Credits : lachinata.es

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