La bussola d’oro, Philip Pullman

Lyra e il suo daimon si mossero nella crescente penombra del salone, bene attenti a restare da un lato, dove non potevano esser visti dalla cucina. Le tre lunghe tavole che correvano da un capo all’altro del salone erano già apparecchiate, con cristalli e argenti scintillanti sui quali si raccoglieva la scarsa luce, e con le panche già sistemate, pronte per accogliere gli ospiti. In alto, nel buio, erano appesi i ritratti dei precedenti Maestri.

Ci sono – da sempre – dei libri che ti cercano, che si fanno vedere periodicamente e ti stuzzicano la fantasia. Mi succede spesso e mi auguro di non essere l’unica a cui capita: è una sensazione bella, come quando ritrovi un amico che sai di aver cercato a lungo… 🙂
Mi è successo anche con questa trilogia fantasy – roba da ragazzi, direbbe qualcuno, roba entusiasmante per me.

La recensione di La bussola d’oro, Philip Pullman

Quando ho deciso di prendere finalmente il libro e conoscere la storia che raccontava è stata un’illuminazione: Philip Pullman ha una scrittura particolare, piuttosto intrigante. O forse è proprio la storia che ha ideato che lo è: Lyra è una ragazzina di 11 anni, fa parte di un mondo parallelo al nostro, in cui ogni persona è affiancata da un suo personale daimon – un’anima animale distinta dall’umano a cui appartiene ma che lo segue sempre, ovunque vada. I due non possono essere divisi, pena la morte.

In questa situazione piuttosto curiosa si insinua la Polvere, che è la materia oscura – che dà il titolo alla trilogia (Queste oscure materie), in omaggio a John Milton, che nel suo poema Il paradiso perduto scrive:

« In questo abisso selvaggio,
Il grembo della natura e forse la sua tomba,
Né di mare, né terra, né aria, né fuoco,
Ma tutti questi al concepimento mischiati
Confusamente, e quindi sempre in conflitto,
Finché il creatore onnipotente ordini loro
Da queste oscure materie di creare altri mondi,
In questo abisso selvaggio il cauto demonio
Sta ai margini dell’inferno e intanto osserva,
Ponderando la sua traversata… »

Nel nostro libro la Polvere lega il daimon al suo umano e ha la capacità di far concepire idee proprie e pensieri originali e di sviluppare una personalità autonoma. Questa è la caratteristica che a parere del Magisterium la rende così pericolosa…

Ma tu pensa ad Adamo ed Eva come una specie di numero immaginario, come la radice quadrata di meno uno; non potrai mai vedere nessuna prova concreta della sua esistenza, ma se la includi nelle tue equazioni potrai calcolare tutta una serie di cose che in sua assenza non si potrebbero neppure concepire.

Lyra dovrà affrontare avventure pericolose, minacce di morte e molto altro per raggiungere suo padre e scoprire che…

La mia opinione su  La bussola d’oro, Philip Pullman

Ma questa è un’altra storia, la trilogia è solo al primo capitolo e non voglio certo spoilerare una storia così avvincente.
Solo questo: Lyra è una ragazzina e si trova ad affrontare lotte e battaglie che è incredibile pensare adatte ad un individuo della sua età. Come accade ogni giorno a molti ragazzi e ragazze della nostra epoca.

In questo mese in cui stiamo parlando di opportunità identiche, di educazione alle differenze, l’esempio di questa ragazzina mi sembra più che positivo: la sua furbizia e la sua ingenuità, la forza d’animo e lo spirito di ribellione che la portano a non accettare le imposizioni negative e oppressive che arrivano “dall’alto”, la volontà di farcela, nonostante tutto.
Un esempio forte, uno stimolo per chi vuole aiutare i nostri figli a reagire, a credere in sé e nelle proprie possibilità.
La lettura continua…

Il film

Del libro è stato realizzato un adattamento cinematografico, con Daniel Craig e Nicole Kidman:

La bussola d’oro
Philip Pullman
TEA, 2013, pag. 354, € 11,00

Per acquistare:

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here