Parole e Musica: Dove tutto è a metà, Federico Zampaglione, Giacomo Gensini

Quella sera, un giovedì, al Morrison suonavano i Bangers, un gruppo che chiaramente si ispirava ai Muse – sonorità acide e molto rock, potenti, come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento. Suonare di giovedì al Morrison non era cosa da poco, perché la scaletta settimanale era rigidamente strutturata.

La recensione di Dove tutto è a metà, Federico Zampaglione, Giacomo Gensini

Lodo e Libero sono due mondi. Due mondi musicali a confronto. Due generazioni lontane che s’incontrano.
Da un lato Lodovico, in arte Lodo, giovane e promettente cantante di un gruppo rock esordiente, i Bangers; dall’altra Libero Ferri, cantautore pop, con una carriera da cantante famoso e un presente bruciato, senza più ispirazioni e con molte, troppe, paure e incertezze.

Parole e Musica questa volta affronta un tema complicato: quello delle differenze e delle similitudini. Quello del contrasto, della perenne lotta tra due parti opposte (che stanno anche dentro tutti noi). Quello dove tutto è a metà, non solo perché sta drammaticamente finendo un tempo (quello della fama? quello dell’amore? quello della giovinezza?) ma anche perché – forse – ne sta iniziando un altro, in cui rinascono amicizia e passioni, e s’intravede, laggiù in fondo, una speranza di felicità. Quella che tutti cerchiamo.

Piece of My Heart – Janis Lyn Joplin
Luna era allegra come non le capitava da mesi, forse anni. Tornare a casa e trovare Libero con quel ragazzo, vederli suonare insieme, in quel modo intenso, acceso, era stato un regalo inaspettato. Da tempo era preoccupata perché Libero si era allontanato da tutto e da tutti, in preda a una forma di misantropia e di depressione sempre più profonde, che nascondevano la paura delle domande inveitabili: “A cosa stai lavorando?”, “A quando il nuovo disco?”

La mia opinione su Dove tutto è a metà, Federico Zampaglione, Giacomo Gensini

Federico Zampaglione – frontman cantante dei Tiromancino – e Giacomo Gensini – ex poliziotto, autore di reportage dal Kosovo e sceneggiatore, hanno unito le loro capacità, l’esperienza e la loro passione per la musica e per le parole, costruendo passo dopo passo, canzone dopo canzone, questo romanzo, che parla soprattutto ai ragazzi, generazione che si riconosce certamente nelle caratteristiche e nelle aspirazioni di Lodo, ma strizza l’occhio anche “ai più grandi”, mettendoli in guardia contro i pericoli di una vita vissuta senza pensare al presente, proiettata in modo eccessivo verso il successo.
Accompagnano la lettura i titoli dei vari capitoli, che sono suggerimenti sulle canzoni da abbinare alle pagine: dai Muse ai Beatles, passando per Patti Smith, Madonna, i Black Sabbath e i Queen, Franco Battiato, Vasco Rossi e Lucio Dalla. Un programma gustoso per gli amanti della musica, interessante anche per chi vuole avvicinarsi a una musica che ancora non conosce…

Un libro che si fa leggere, anche se. Un romanzo che parla di un mondo particolare, specifico, che ha in sé forti contraddizioni e contrasti, passioni e miserie, ma dove – se si vuole andare a fondo – si leggono la vita di tutti, i sogni, le speranze e i problemi di una larga parte di umanità.

Dove tutto è a metà
Federico Zampaglione, Giacomo Gensini
Mondadori (collana Omnibus), 2017, pag. 304, € 15,29
ISBN: 978-8804674870

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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