Gli abitanti delle nuvole di Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio

Migliaia di metri di altezza e non riusciamo a vedere nient’altro.
Chi abita così in alto conosce un solo colore e dentro una nuvola riesce a vedere quasi tutto. Certo, buona parte bisogna immaginarla, è ovvio.

La recensione di Gli abitanti delle nuvole di Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio

Chi abita sulle nuvole vive in una perenne condizione di perfetta immobilità.
Tutto è bianco, impalpabile, eterno.
I giorni si accumulano uno sull’altro, le ore scorrono, tutti sopravvivono nell’attesa dell’unico momento importante.
Ed ecco che arrivano a centinaia.
Mille gocce colorate che regalano per un attimo vita e colore.
Le gocce scorrono ovunque: gialle, rosse, azzurre, verdi.
Inondano la terra ma prima di cadere giù lasciano intravedere piante, animali, montagne agli abitanti delle nuvole.
Poi tutto torna bianco e un altro ciclo ricomincia.

La mia opinione su Gli abitanti delle nuvole di Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio

Gli abitanti delle nuvole è un bellissimo illustrato che racconta in modo del tutto imprevedibile il ciclo dell’acqua.
Infatti tutto parte dalle nuvole e vi ritorna e la pioggia diventa il sentiero della memoria e della scoperta.

L’acqua racconta, tramanda notizie e visioni, mette in comunicazione il mondo del cielo con quello della terra in un’unica strada che collega il tutto.

Il mondo è bianco tra le nuvole ma si colora e vibra grazie ai colori portati dalla pioggia mentre dalla terra, guardando le nuvole nel cielo, si può solo immaginare cosa accada lassù.
Un racconto poetico con disegni che passano dai colori pastello ai toni squillanti, una fantastica illustrazione di due mondi lontani eppure non così dissimili.
Buona lettura.

Gli abitanti delle nuvole
Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio
Gallucci, 2019, p. 46, €. 18,00

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