Cinque donne e un arancino, Catena Fiorello Galeano

Ma è proprio questo l’errore: accettare qualunque destino, allargare le braccia in segno di resa e non lottare per cambiarlo.
Non è la strada giusta.

Catena Fiorello Galeano, ormai famosa autrice siciliana, inaugura con Cinque donne e un arancino una nuova avvincente serie: “Le signore di Monte Pepe”. Curiosissima di saperne di più, ho acquistato il libro nella nuova libreria appena aperta nel mio piccolo paesino (fatelo anche voi, aiutate le piccole librerie indipendenti, farete loro un gran dono!).

Cinque donne e un arancino mi ha ricordato il profumo di cose buone che ho sentito appena arrivata in Sicilia la prima volta, e mi ha dato qualche speranza in più nel futuro ottimista di cui tutti abbiamo bisogno…

La recensione di Cinque donne e un arancino, Catena Fiorello Galeano

Io nel mio piccolo provo a far risorgere la mia terra. Lo so, non bastano pochi arancini per fare la rivoluzione, tuttavia anche un chicco di riso può essere un seme per infondere speranza.

Un omaggio alle donne siciliane, “alle donne della mia terra e di tutto il mondo, sempre così forti e determinate, capaci di rialzarsi e portare in salvo la nave che sta affondando”. Ecco con quale spirito va letto il nuovo romanzo di Catena Fiorello.
Primo di una saga composta da 5 libri, che avranno tutti un legame con un prodotto tipico della Sicilia, Cinque donne e un arancino gioca subito un gran bel jolly: sapore, profumo, sapienza e mani maestre nell’arte. Un romanzo forte, deciso, che punta sull’ottimismo e sull’entusiasmo. Proprio quello che ci vuole in periodi come questo.

Il mio parere su Cinque donne e un arancino, Catena Fiorello Galeano

Già, ricordi lontani nel tempo. Il tempo che fa tutto da solo, ti segue, ti avvolge e ti fa compagnia, ma poi burlone com’è sparisce dietro a un muro e si confonde con quello che hai vissuto. Tocca tenerli nel cuore certi momenti felici, per ridargli vita quando ti passano davanti.

Tocca tutti i miei interessi degli ultimi anni, questo romanzo: amore per il cibo, spirito di intraprendenza, forza delle donne, trasmissione delle tradizioni.
E lo fa legando tutto con il filo della determinazione femminile, della resilienza necessaria a rialzarsi dopo una caduta, della Cura per corpo e anima.

La scrittura di Catena Fiorello è ricca di dialoghi e di termini dialettici, farcita di modi di dire e di ricordi, emozioni, tradizioni e riferimenti a libri da leggere (e la lista si allunga, ancora e ancora…)*, il tutto ordito sullo spirito ‘nuovo’ – ma mai così nuovo – di una donna non più giovane riguardo l’età ma quanto mai moderna e innovativa per le idee: Rosa, tornata al suo piccolo paese dopo una vita vissuta da emigrata al nord.

Una storia semplice, che attraverso l’entusiasmo e la determinazione e le caratteristiche delle cinque protagoniste supera ogni ostacolo – dalle dicerie del paese piccolo all’isolamento di un’impresa che dovrebbe prima di tutto puntare sulla buona posizione – e va diretta al cuore, per affermare infine che

la vita non è scritta soltanto dalle nostre intenzioni. Talvolta può accadere che il caso ci metta lo zampino, sorprendendoci con la sua generosità…

Ottimismo, gente, nonostante tutto!
Mia nonna (ah, la saggezza antica) ripeteva sempre un detto: “Aiutati, che Dio t’aiuta!”, ovvero: parti dall’ottimismo, datti da fare, non perdere mai la speranza, che in qualche modo

Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.
(Paulo Coelho, L’alchimista)

* uno dei suggerimenti letterari che più mi ha incuriosito è Dona Flor e i suoi due mariti, di Jorge Amado, uno dei primi che leggerò nel 2021!

Il booktrailer di Cinque donne e un arancino, Catena Fiorello Galeano

 

Cinque donne e un arancino, di Catena Fiorello from Giunti Editore on Vimeo.

Cinque donne e un arancino
Catena Fiorello Galeano
Giunti, 2020, pag. 336, € 18,00
ISBN: 978-8809894976

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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