Re Inverno, Elsa Beskow

Quando Olle aveva sei anni, il suo papà gli regalò un paio di sci nuovi di zecca. Non aveva mai avuto dei veri sci prima di allora, solo un paio di sci piccoli, fatti per lui con due pezzi di legno.

Un delicatissimo libro pubblicato per la prima volta in Svezia nel 1907.

Come mai siete tutti così laboriosi qui? – chiese Olle a uno di loro.
Beh,abbiamo fretta perché dobbiamo finire entro natale. Vefi, tutti i bambini svedesi desiderano cose come queste. Poi ci riposeremo.

La recensione di Re Inverno, Elsa Beskow

Io non ho mai amato l’inverno. Non ho mai amato il freddo. Mi rendo conto che debbano esistere, per un buon equilibrio del pianeta, della natura e via dicendo, ma non sopporto il freddo, la pioggia mi deprime, la neve la vedo bella solo nelle fotografie…

Quando però ho aperto questo bellissimo albo illustrato, con i suoi colori, con quei disegni d’epoca, con questa storia così semplice è bella, per qualche istante ho desiderato essere lì su quella neve, ho desiderato entrare nel castello del sovrano, conoscere Gelo, fare gare di pattinaggio con i bambini lavoratori del regno di Re Inverno… È durato pochissimo ma è stata una bella avventura, dal caldo del mio divano 😁

E conoscere la storia di Elsa Beskow è stato interessante, tanto che credo proprio che ne leggerò ancora e ancora.

 

La mattina della vigilia di natale Olle sentì bussare alla finestra e, quando la vide ricoperta di fiori di ghiaccio, capì subito che Gelo gli aveva fatto di nuovo visita, così corse fuori e trovò due pacchi.

La mia opinione su Re Inverno, Elsa Beskow

Una nuova storia invernale, che parla di natura libera, di bambini che si muovono in autonomia in luoghi che per noi sono considerati ormai pericolosissimi, rischiosissimi, paurosissimi, del susseguirsi delle stagioni e di tutto quello che di buono possiamo trarre da ognuna di esse.
Ma che parla anche di buona educazione, di autonomia.
Dice Elsa Beskow:

C’è qualcosa di sacro nei bambini ed è che riescono sempre a venirti incontro a metà strada.

e ammetto che questa frase, insieme a quel poco che ho letto di lei e del suo amore per i bambini, dei suoi metodi di educazione, mi piacciono tanto e i suoi modi sono fra i principi che cerco di seguire da quando ho dei figli: indipendenza, curiosità, prontezza e fiducia.

Re Inverno è un libro che ha una certa età, ma che sa ancora donare alcuni elementi fondamentali: la buona educazione (che non sembra ma ancora potrebbe salvare il mondo), l’attenzione e la cura per la natura, il rispetto per gli altri.
Piccole perle di cui abbiamo ancora bisogno.

Ah, dovremmo approfondire le opere di Elsa Beskow, non credete? E voi la conoscevate già?

Re Inverno
Elsa Beskow
Pulce, 2023, p. 40, €. 12,00

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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